<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798</id><updated>2011-07-30T20:57:50.184+02:00</updated><category term='immagini di &quot;casa&quot; nostra.'/><category term='EXPO&apos; 2015 Milano'/><title type='text'>Sognando il Mozambico</title><subtitle type='html'>raccolta di foto e diario di viaggio</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-7934208938685855352</id><published>2010-08-05T20:44:00.003+02:00</published><updated>2010-08-05T20:45:22.136+02:00</updated><title type='text'>GLI AMICI CHE RIMARRANNO QUI………… Si chiamano Ernesto ed Epah. Sono i nostri cani. Per loro non ci sarà ritorno, resteranno qui. Come tutti i cani per i loro “padroni”,sono stati amici sinceri (lo sono ancora!), hanno dato amore e dolcezza in modo incondizionato come solo i cani sanno dare. Hanno una loro storia che chissà, forse un giorno racconterò. E fanno parte della nostra storia. E piango per loro, perché sono un altro pezzo della nostra vita che perdiamo, ma ……………………..     “Vorrei sapere a che cosa è servito, vivere, amare ,soffrire,spendere tutti i giorni passati se così presto hai dovuto partire…voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi,voglio pensare che ancora mi ascolti e come allora sorridi ( “Canzone per un’amica”- I Nomadi)</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-7934208938685855352?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/7934208938685855352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/08/gli-amici-che-rimarranno-qui-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7934208938685855352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7934208938685855352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/08/gli-amici-che-rimarranno-qui-si.html' title='GLI AMICI CHE RIMARRANNO QUI………… Si chiamano Ernesto ed Epah. Sono i nostri cani. Per loro non ci sarà ritorno, resteranno qui. Come tutti i cani per i loro “padroni”,sono stati amici sinceri (lo sono ancora!), hanno dato amore e dolcezza in modo incondizionato come solo i cani sanno dare. Hanno una loro storia che chissà, forse un giorno racconterò. E fanno parte della nostra storia. E piango per loro, perché sono un altro pezzo della nostra vita che perdiamo, ma ……………………..     “Vorrei sapere a che cosa è servito, vivere, amare ,soffrire,spendere tutti i giorni passati se così presto hai dovuto partire…voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi,voglio pensare che ancora mi ascolti e come allora sorridi ( “Canzone per un’amica”- I Nomadi)'/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2338322216115050301</id><published>2010-07-09T09:56:00.000+02:00</published><updated>2010-07-09T09:58:04.163+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Indietro tutta!&lt;br /&gt;Così è finita! Tra pochi giorni (oggi è l’8 luglio), e più esattamente il  21, lasceremo Pemba per rientrare in Italia il 24 pomeriggio. Abbiamo licenziato i lavoratori, con annessi problemi al Ministero del Lavoro, siamo riusciti a vendere quattro carabattole del nostro investimento, e adesso mi preparo a bruciare casa e annessi, ed a diserbare chimicamente le colture. Sono giorni che ci penso…ma…non riesco ad esserne distaccato; il giorno dopo che ce ne saremo andati si perpreterebbe lo scempio di queste cose, ed io non riesco ad accettare l’idea di veder cannibalizzata la nostra casa e i nostri campi. Forse soffro di una sindrome di Nerone, forse il sole ha fatto i suoi danni sul mio neurone, non lo so….sta di fatto che l’unica cosa che mi/ci sembri giusto fare sia “il rogo”!Uscirò da questo paese e da questi luoghi con la morte nel cuore anche per questo atto “barbaro” che compirò. E’ stato un anno veramente duro e…questa ne è, forse, la riprova. La Robbi non vede l’ora di andarsene, mentre io, se non fosse per la sua salute, avrei voluto continuare. Non sono più tagliato per vivere nel Bel Paese, anche se lo farò, e vedrò di farlo nel modo migliore. Non è niente amici miei! Sono solo un po’frustrato! Sarà anche colpa dell’andropausa, o dei primi sintomi di una demenza senile, ma appena rimetterò piede sul suolo patrio,bacerò le polveri sottili, e non, che ricoprono la pista di Malpensa e dopo pochi giorni sarò in fila in tangenziale est con altre centinaia di migliaia di bravi ragazzi che vanno al lavoro o a far rapine! E tra una prima e una seconda (marcia!),ascolterò alla radio che la Moratti vuole che il nome di Milano non scompaia dal gioco dei monopoli, o Berlusconi che dice che lunedì sistema tutto lui, o la Bindi che, pacatamente, ci snocciola cosa c’è di sbagliato nell’attuale politica interna e,orrore!,nell’opposizione. Questo sarà possibile grazie all’intervento di un “santo”amico (lui,leggendo, capirà) che mi ha messo in condizione di poter avere un lavoro e una casa, evitandoci così,almeno per il momento, di andare sotto un ponte! Poi, quando si accorgerà dell’errore……beh…allora il ponte sarà una certezza! Comunque, battute a parte, è tutto vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per scaricare un po’ di tensione continuerò a scrivere delle mille cose che non ho raccontato di questi 14 ultimi mesi e, per punizione, ve li spedirò!(potete sempre mandare una mail, invocando il Garante della privacy…..e non vi assillerò più). A presto quindi……è una minaccia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-2338322216115050301?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/2338322216115050301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/07/indietro-tutta-cosi-e-finita-tra-pochi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2338322216115050301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2338322216115050301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/07/indietro-tutta-cosi-e-finita-tra-pochi.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8136268898154279364</id><published>2010-05-25T09:41:00.000+02:00</published><updated>2010-05-25T09:43:19.182+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>FINITA UNA SPERANZA….. &lt;br /&gt;“ Chi vive sperando….muore cagando!” …vecchio detto modenese e forse non solo. Ma ora la mia sola speranza è che tutto si risolva nel modo migliore per la Robbi. Non riesco a pensare ad altro; la gente mi parla ma non ascolto nulla, sono perso, non sono qua. Guardo attraverso le cose e le persone senza vederle. So che tutto andrà bene, ma la mazzata è tremenda. Tre anni e mezzo fa la scoperta del tumore al seno di Roberta e il devastante iter post operatorio; ora l’allarme per una possibile recrudescenza del male….non è …..non è mai giusto!! Venire qui,pensando tra le tante cose che una vita più sana ci avrebbe allungato 10 anni di vita, e poi questo anno “terribilis”con questa ciliegina finale!!Ma noi saremo più forti! Andremo oltre anche questa volta e tutte le altre che si vorranno presentare! Prego, fatevi avanti! C’è posto per un numero infinito di sfighe! Finchè ci guarderemo negli occhi, anche quando siamo lontani come ora, supereremo tutto e tutti. Il nostro amore è più forte! Non vedo l’ora di riabbracciarti, di stringerti fino a farti male, di rivedere i tuoi begli occhi,di baciarti via le lacrime…mi manchi. “Vorrei illuminarti l’anima, nel blu dei giorni tuoi più fragili io ci sarò, come una musica,come domenica di sole e di azzurro. Voglio parlare al tuo cuore, voglio vivere con te, di sole e di azzurro!”( -Di sole e d’azzurro- Giorgia) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CERTE NOTTI…….&lt;br /&gt;No, qui non c’entra Ligabue e la sua bella canzone; sono le notti che vivo qui. Dopo i tramonti da mozzare il fiato per quanto sono sfolgoranti bellezza, cala un momento in cui tutta la natura pare raccogliersi in silenziosa preghiera: non si ode né un ronzio né un cinguettio, nulla. Tutto si ferma nel momento del crepuscolo, in attesa. E dopo alcuni minuti di tempo sospeso ecco il miracolo: la volta celeste si accende di miliardi di stelle e ,come per incanto, i rumori e i canti nel mato riprendono: ronzii, gorgheggi,frullare d’ali, gracidii, fruscii; anche il vento riprende a folleggiare attorno ai bambù e sull’erba elefante. Nel nero più nero di una notte tropicale sboccia un fuoco  d’artificio di stelle e, mentre a testa in su guardi questa meraviglia, un senso di vertigine ti prende e non sai se stai per cadere o se stai per essere risucchiato verso l’alto da quell’infinito luccicante; sei sospeso tra i suoni e il calore che emana la terra e il nero trapuntato di galassie, ti pare di non esistere come materia singola ma di essere confuso  dentro questo amalgama dal sapore eterno. Non sei nulla, non hai ragione di sentirti essere superiore, sei solo un microbo di fronte all’immensità, puoi solo godere di farne parte….ed un brivido mi scuote fino all’anima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8136268898154279364?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8136268898154279364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/finita-una-speranza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8136268898154279364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8136268898154279364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/finita-una-speranza.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-887960012393089579</id><published>2010-05-25T09:37:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T09:44:36.830+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Cari Eugenio e Costanza…….&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Inizio questa ultima storia dedicandola ai miei figli, che sono il mio orgoglio e le “cose” più importanti della mia vita, anzi, più importanti della mia vita stessa. Alla fine abbiamo deciso di desistere dal nostro progetto. Dico “nostro”, intendendolo mio e di Roberta ma con la presenza forte di tutti gli amici che ci hanno sostenuto in questo anno e l’assenza fisica e ,in buona parte, economica del socio. Sarà un caso,ma giorno e mese di nascita, sono anche quelli della morte di questa realtà. Sì ragazzi, questa è una realtà. E’ tangibile, oggettiva, non ha nulla del sogno o del racconto frustrato di un vissuto perduto e ingigantito dalla malinconia e dallo scontento. E’ una strada percorribile e percorsa, non è necessario essere folli per fare qualcosa giudicato folle dai piu’.  Avrei voluto continuare a provarci, almeno fino a quando non fosse stato illogico continuare, ma Roberta non è mai riuscita a trovare un po’ di serenità, solo paura. Lei ha avuto il coraggio, per amore mio, di accompagnarmi in questa realizzazione, ma non ha mai avuto completa coscienza di cosa avrebbe dovuto privarsi ed, alla fine, se anche il solo amore bastasse per affrontare un qualcosa di così diverso e privo di tutte quelle pseudo certezze che la vita nel fantastico primo mondo che è l’Italia, ti ha fatto credere di avere, probabilmente ci perderemmo…e non voglio che accada. E’ sarcastica questa mia, ma non nei confronti di Roberta, bensì del millantato che ci aspetta quando torneremo. E’ vero che qui dei bimbetti le hanno tirato le pietre , istigati dai genitori; è vero che ho passato molti giorni alla macchia per evitare gli strozzini, ma non sono questi i soli fatti reali, ve ne sono ben altri. E, se cose negative ci sono successe, tante ce ne sono successe di positive; e ancora: quelle negative succedono qui come ce ne sono successe altre in Italia, mentre ciò che abbiamo ricevuto di positivo qui, mai e poi mai lo rivedremo, o lo abbiamo vissuto, in patria. E’ un mondo diverso, se vogliamo primitivo, dove l’uomo ha ancora una grande istintività che lo porta a vivere più sul presente che in prospettiva e, anche per questo, ci sono meno maschere in giro e più esseri umani. E’ per me un fattore importante, che mi permette di sopravvivere all’arroganza di coloro, bianchi o neri che siano, che la “civilizzazione”della nostra era  mi porta ad incontrare comunque. Non è un caso che la nostra esperienza sia basata sull’agricoltura, il cosidetto settore primario,perché proprio il bisogno primario, nutrirsi, è ancora un grande problema, qui e in tante altre parti dell’Africa e del mondo. Non ci sarebbe bisogno di solleticare la vanità dell’uomo con il possedere beni di immagine (pensate ai cellulari qui nel mato!!! E pensate a tutte le volte che abbiamo cercato di parlarci e non ci siamo riusciti!), eppure anche qui, spersi nel bush, fanno carte false pur di avere tra le mani un aggeggio che non gli serve a nulla e che gli è costato almeno due mesi di sottoalimentazione per  tutta la famiglia oltre al debito contratto che chissà quando, e come, ripagherà. Quando ci penso mi vengono i brividi!! E allora? Allora , visto che non si può combattere contro il “consumismo globale”, cerchiamo di trovare il modo di dar loro un’idea su come produrre di più e meglio per avere almeno la certezza alimentare, oltre al telefonino che non funziona e che se anche lo lecchi non ti dà nutrienti! Cerchiamo di far passare l’idea che ci sono, appunto, necessità primarie e poi le altre: salute, alimentazione, casa e poi tutto il resto. Cerchiamo di far pensar loro al fatto che lavorare insieme per uno scopo importante comune sia un bene, perché insieme si affrontano meglio le avversità ed è più bello gioire insieme di un “qualcosa” che sia un risultato positivo; essere corresponsabili e sussidiari, sapere che dal proprio comportamento scaturiscono i risultati, positivi o negativi che siano, che influenzano non solo la tua vita, ma anche quella dei tuoi compagni e delle loro famiglie. Il mio essere qui è sicuramente una forma di egoismo, e sfrutto quello che è l’assurdo vissuto di queste genti per regalarmi un po’ di sentirmi utile; non “ho avuto un sogno”, non ho verità nascoste da svelare, non ho una “idea nuova che mi frulla per la testa”, ho solo voglia di dividere quel po’ che ho e anche di prendere dagli altri, per tentare di vivere quel po’ che mi rimane in modo da essere più in sintonia con ciò che mi circonda. Ho sempre pensato che ognuno di noi abbia una sorta di giardino interiore, dove alcune piante sono nate spontaneamente e sono presenti da sempre in questo luogo dell’anima, mentre sotto quella terra sono quiescenti milioni di altri semi che possono dare vita a una moltitudine di piante , ma…. bisogna far la fatica che fa il contadino! Armarsi di pazienza e….vanga! Bisogna perciò coltivare ogni singolo seme, che accrescerà con la pianta generata,la diversità del nostro giardinetto. Questo discorso un po’ squinternato sapete già cosa significa: è l’allegoria della ricerca dell’uomo rivolta a se stesso ed al mondo che lo circonda, dove la diversità è ricchezza e crea equilibrio; pensate ad un campo di grano: per quanto possa essere bello durante le stagioni della sua vita, una volta finito il suo ciclo non rimane altro che terra nuda e triste, mentre nell’ inestricabile groviglio di una foresta equatoriale la morte di una pianta è immediatamente sostituita dalla presenza di un’altra, tutti volti al mantenimento dell’equilibrio o alla ricerca dello stesso. Ed è seguendo questo ulteriore pensiero che ho praticato la scelta di tornare qui. Da un punto di vista pratico ero comunque arrivato ad un bivio, o reinventarmi professionalmente a 50 anni (cosa peraltro tentata per un annetto abbondante …ma senza risultato) o trovare un’alternativa. D’altronde per quanto a parole fossi apprezzato come DG, in realtà non ho mai risposto alle attese delle Proprietà che, pur dichiarandosi concordi con le mie strategie, in realtà volevano risultati immediati mentre il mio modo di “far azienda” prevedeva almeno il medio periodo(5 anni…)…e io non sono mai stato un “tagliatore di teste” pur di far tornare i conti, cosicchè, pur apprezzato,mettendo insieme i 50 anni e un modo di gestire l’azienda che non rispecchiava(magari dopo 2 anni!!!)il volere di chi era il padrone, mi rimaneva solo una scelta che, per noi, avesse un senso. Senza contare la CRISI e i disastri che succedono e succederanno. Ed eccoci ad oggi: un anno è passato. Mille difficoltà, pensieri tristi e cupi, paura, depressione… ma anche tante belle cose: il piccolo Janeiro che alla fontana diventa matto pur di darci una mano, il sorriso spontaneo di saluto di tanta gente, la solidarietà di tanti amici, la disponibilità dei nostri nuovi amici portoghesi, una natura dura e meravigliosa, la soddisfazione di ciò che abbiamo fatto, il riconoscimento delle persone che lavorano assieme a noi,la gioia di avere una “pseudo casa” fatta da noi…..come vedete c’è di tutto un po’. Molti dei nostri amici hanno detto che è ora di dire “basta!”Che devo accettare con umiltà il fatto che non è perseguibile, a questo prezzo, lo scopo. E che se non ci sono i soldi……non si può fare nulla; ma questo sarebbe il punto dal quale scatterebbe comunque la ritirata….e anche se ci siamo vicini, non ci siamo ancora arrivati. Ma….e dopo la ritirata? Questo è un punto interrogativo che, se trova risposte,le trova piuttosto difficili da mettere in atto. Ovvero : non abbiamo lavoro, non abbiamo casa, non abbiamo soldi e per di più ho debiti da onorare, oltre ad avere 52 anni e ritrovarmi in un Paese con una prospettiva di superare la crisi poco maggiore di quella delle già defunte Grecia e Islanda, trovandomi a cercare lavoro assieme ad altri milioni di persone che l’hanno già perso o che lo  cercano per la prima volta. Insomma, quando dico che la prospettiva che ci attende è molto più prossima alla vita del clochard che non a quella dell’operaio a salario minimo, sarà anche una iperbole…..ma mica tanto! E poi come la mettiamo con l’eredità? Come ogni genitore che si rispetti ( i miei non erano rispettabili!!??) debbo lasciare un qualcosa di ben tangibile ai miei figli, no? E cosa c’è di più tangibile della terra?”- La valuta pregiata!-“ rispondereste sicuramente voi, ma…..bando agli scherzi ( o no?); la famosa eredità , al di là della società vera e propria, sarebbe soprattutto il concetto per la quale è stata creata, e questo, comunque vada, vi rimarrà. Volenti o nolenti in alcune serate un po’ più meste di altre, quando sarete già dei signori e signore sopra i 40 anni, vi verrà in mente quasi per caso vostro padre e la sua stramba idea di “stare al mondo”, e allora penserete :-“ Che cretino di un uomo! Mi ha fatto soffrire come un cane quando ero un/una  adolescente e avevo bisogno di lui….per cosa?”- In realtà spero che il “lascito” vi porterà ad accompagnare la vostra esistenza con grande curiosità e apertura verso ciò che non conoscete , ma di cui avvertite comunque la presenza, portandovi a non dare mai nulla per scontato e continuando a “vangare” il vostro giardino interiore al fine di aver colori e profumi in tutte le stagioni della vostra vita. &lt;br /&gt;Vi amo come solo un genitore che vive di nostalgia dei propri figli, può amare.&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Aggiungo questo post alcuni giorni dopo aver terminato la lettera. Gli esami di controllo che la Roberta deve eseguire annualmente per il monitoraggio del suo male hanno avuto esiti potenzialmente negativi; ci sono dei problemi. Se mai ci fosse stata anche la più vaga possibilità di continuare , ora non c’è più e non me ne importa nulla! Voglia Iddio che la Robbi stia bene!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-887960012393089579?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/887960012393089579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/cari-eugenio-e-costanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/887960012393089579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/887960012393089579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/cari-eugenio-e-costanza.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-4418394549900441597</id><published>2010-05-08T06:33:00.001+02:00</published><updated>2010-05-08T06:35:39.439+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>SE CE NE FOSSE STATO BISOGNO…….&lt;br /&gt;Notizione!!! La stagione delle piogge non è terminata!Nel Paese si è sofferto per la scarsezza se non l’insussistenza di piogge, mentre qui nel Nord si è battuto qualsiasi record statistico di precipitazioni meteoriche. Tutti i politici locali già inneggiano alla grande capacità del contadino di Cabo Delgado di approfittare della buona opportunità e, a loro volta, si preparano a giri propagandistici nei reconditi Distretti agricoli. Di fatto il contadino makua o makonde che sia, sta solo aspettando che il sorgo maturi,sperando che i passerinhos non facciano “festa” prima! I fortunati contadini che vivono in quei “reconditi Distretti”sono quelli che, grazie alla presenza di:acqua,motopompe e di una relativamente soddisfacente distribuzione di sementi, avrebbero comunque fatto il raccolto di seconda e terza epoca; però….c’è un però: nessuno inneggia alla capacità del contadino che avendo deciso( volente o nolente!) di seminare i propri pomodori,o peperoni o qualsiasi altra orticola, si è visto portare via dalle piogge il prodotto dei propri sforzi. Già, siamo ai primi di maggio e solo 2 gg fa si erano aperte le cateratte del cielo con una violenza tale da far pensare ai preludi di un ciclone fuori stagione( e anche fuori latitudine, visto lo storico dell’area!). Noi abbiamo perso almeno tre palchi di fioriture dei pomodori oltre ad essere sotto attacco da parte di malattie fungine, ma non mi lamento! Anzi, a dir la verità è meglio se mi lamento almeno un po’! Ho preso la malaria, ed è giusto, così imparo! 40 di febbre per 2 giorni e la sensazione di essere passato attraverso un tritacarne che invece ancora permane. Non so se il Cynar basterà!!!!&lt;br /&gt;IL MERCATO GLOBALE! BELLISSIMO!!!!&lt;br /&gt;In 2 mesi i carburanti sono aumentati del 25%!!! In 2 anni il salario minimo del settore agricoltura del 30%. Tutto ciò che è presente oggi sul mercato mozambicano, che sia uno spillo o un’aereoplano, un frullatore piuttosto che un coltello, costa come a Manhattan; la differenza è che il 95% di questi prodotti è di qualità infima,gli scarti della peggior cineseria prodotta proprio in Cina o alla meglio in Dubai (da cinesi emigrati!).Anche i prodotti alimentari basici costano come nel primissimo mondo, almeno al dettaglio;infatti se un sacco di mais bianco da 50 kg. costa al mercato 600 Meticais,ovvero c.ca 0,25 €. al kg., in campagna lo comprano a 200 Meticais, ovvero a 9 centesimi di euro al kg; quel po’ di verdura che si trova proviene ancora dal Malawi o dal Sudafrica (non ci sono camion frigorifero e noi siamo a 3.500 km dal confine con il Sudafrica e, occhio e croce, a 1.500 km dal Malawi)e costa un occhio della testa. Il mercato globale, la crisi globale e a pagare di più sono sempre quelli che hanno meno. Probabilmente Zio Paperone è stato il filosofo antesignano del pensiero economico degli ultimi 30/40 anni. Noi ,poveri, abbiamo sempre pensato che le colpe fossero dei grandi faccendieri globali, Soros e compagnia, o delle grandi dinastie al potere, i Bush piuttosto che i Clinton, o ancora la mafia,cinese o italiana o russa che fosse, e invece no……dietro tutto ciò che è successo in quasi mezzo secolo di storia, non solo economico/finanziaria, c’era la bella faccia sorridente di……Walt Disney!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4418394549900441597?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4418394549900441597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/vorrei-non-vorrei-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4418394549900441597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4418394549900441597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/05/vorrei-non-vorrei-ma.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2123314255159626361</id><published>2010-04-21T11:04:00.000+02:00</published><updated>2010-04-21T11:06:23.986+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;VORREI, NON VORREI, MA…….  &lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Dopo essermi pianto addosso in modo vergognoso, la smetto e passo…tanto debbo convivere con gli accadimenti e con me stesso, oltre che con gli altri,per cui seppur nelle non splendide condizioni di cui sopra..A LUTA CONTINUA!!!! Siamo all’ 11 di aprile, le piogge stanno divenendo via via più rade, ma non siamo ancora fuori totalmente dal periodo “piovoso”; comunque abbiamo iniziato le raccolte del mais, del fagiolo e delle arachidi: la produzione di mais sarà, a causa del seme che ci hanno venduto per buono ma buono non era, scarsa ma ritengo che dovremmo riuscire a produrre ciò che ci serve per la nostra mensa ( 2 ton) e ad averne anche un po’ da commercializzare oltre a selezionare quello che ci servirà per la prossima semina e per la distribuzione ai contadini vicini;il fagiolo Nhemba dovrebbe darci alcune piccole soddisfazioni, oltre a coprire i fabbisogni della nostra mensa (1,25 ton), mi attendo di poterne vendere…cosa che non era nelle previsioni!Abbiamo seminato anche piccoli appezzamenti di altre varietà di fagiolo, per verificarne l’adattabilità e la produttività nell’ottica di variare la disponibilità sul mercato,…sempre che diano un risultato positivo.  Riguardo alle arachidi ancora non sono in grado di stimare quale sarà la produzione, perché ora stiamo raccogliendo solo le piante che erano state attaccate da virosi e che, per questa ragione, avevano già le arachidi pronte…che tentavano di ri-germinare; però posso dire questo: nessuno riteneva che fosse possibile ottenere arachidi QUI e invece, se tanto mi dà tanto, queste prime piante presentano un buon numero di arachidi…vedremo! Che Super Pippo ci aiuti!! Nel frattempo le cavallette ci hanno raso al suolo c.ca l’80% delle piante da frutto che avevamo messo a dimora…..non dico nulla! Stiamo procedendo con le semine in vivaio delle orticole e con i trapianti di ciò che è pronto: conto di raccogliere i primi pomodori , cetrioli e indivia alla fine del mese e i peperoni anche prima, mentre siamo in ritardo con i meloni e i cocomeri a causa di attacchi ripetuti di fitofagi che hanno indebolito le piante, quando non addirittura rase al suolo!Oltre agli insetti, ora abbiamo a che fare anche con gli uccelli: i corvi che si deliziano con mais,fagioli e arachidi, mentre un simpatico uccellino che assomiglia vagamente ad un picchio in livrea color marrone si approvvigiona con i peperoni, possibilmente quelli che iniziano a virare il colore da verde a giallo o rosso (e nella zona siamo gli unici ad aver ottenuto peperoni colorati!), ma non disdegnando neppure quelli verdi. Sempre in termini di danni alla produzione, laddove non arriva il mondo animale ci mettiamo di impegno noi umani per cercare di aggravare la situazione, mi spiego: le spighe del mais vengono raccolte a mano e trasportate all’interno del quintal per essere poste a seccare su “tavoli” di bambù, qui vi rimangono per un paio di giorni dopodiché le spighe vengono sgranate ed i chicchi rivengono posti al sole; questa attività è fatta tutti i giorni da una decina di giorni a questa parte. Se i chicchi sono rimessi al sole è perché sono ancora molto umidi, per cui solo alla notte vengono raccolti dentro dei sacchi per essere poi ridistesi la mattina seguente, così per alcuni giorni;ma lunedì scorso le nostre mulheres addette a questa incombenza hanno visto bene di insaccare immediatamente il risultato del loro lavoro, così che al nostro rientro da Pemba nel primo pomeriggio, non vedendo aumentato il mais disteso ho chiesto lumi: candidamente mi hanno indicato un sacco posto all’ombra della veranda della casa dei guardas; ho infilato la mano e poi l’avambraccio dentro al sacco e…..era bollente e bagnato! L’odore della fermentazione era già nell’aria e pur stendendolo immediatamente non se ne è salvata nemmeno la metà. I 35 o 40 kg di danno non sono quelli che ci manderanno in rovina (sono solo una parte di ciò che ci manderà in rovina!sic!) per cui non sono arrabbiato per questo; sono invece avvilito dal fatto che le persone che hanno commesso questo stupido errore, mai lo commetterebbero a casa loro, dove peraltro fanno le stesse, identiche, cose! Per rispetto dei più, che lavorano con coscienza, ho aperto un processo disciplinare nei confronti di queste 4 lavoratrici; sono dispiaciuto di dover essere arrivato a questo punto ma, se dopo quasi un anno di lavoro insieme  ancora non hanno capito che le NOSTRE, di tutti noi, sicurezze attuali e obiettivi futuri dipendono da come affrontiamo le nostre giornate di lavoro, e se ancora non riescono a vedere oltre la paga di fine mese, almeno quella bisogna che dimostrino di guadagnarsela!( anche se è una paga di…..). E’ ovvio che solo chi lavora può sbagliare,perché chi non fa nulla è praticamente impossibile che commetta errori, ma l’obiettivo è di costruire non di distruggere, per cui l’attenzione ed il buon senso debbono essere alla base del nostro lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-2123314255159626361?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/2123314255159626361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/04/vorrei-non-vorrei-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2123314255159626361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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Il problema era il non avere i 2000 euro che servivano per acquistare e farci spedire il pezzo; in quei giorni il nostro socio riesce a mettere insieme questi soldi da mandarci ma……dovevamo ordinare e pagare subito se volevamo quel pezzo. Non abbiamo trovato niente di meglio che rivolgerci a uno strozzino:eravamo senza macchina,andavamo a prendere l’acqua per irrigare,bere e mangiare a piedi e questo già da un paio di settimane; vi garantisco per esperienza personale che fare ¾ volte al giorno 6/7 km con 2 taniche da 20 litri non è una passeggiata di salute, e noi in  20 o più persone lo abbiamo fatto per quasi 20 gg fatti in continuazione. Tornando agli strozzini: fatti i dovuti conti e verificati i tempi bancari, prendiamo questi soldi a strozzo per 8 gg di calendario: 1750 euro prendiamo e 2000 dobbiamo restituire alla scadenza se no………………..” Roberto,mi raccomando …non sbagliare  a bonificare..se no sono guai grossi” dico al socio durante una rapida telefonata; e lui di rimando” Vai tranquillo,te li mando domani, tempo cinque giorni e li avete sul conto!” Detto e fatto! Le ultime parole famose! I soldi sono arrivati 25 giorni dopo quella telefonata. Nel frattempo ci avevano aggiustato la macchina, che gli strozzini ci hanno subito tamponato e sfasciato facendo danni per il doppio,ma soprattutto terrorizzando Roberta e picchiando selvaggiamente in due occasioni un nostro guarda; trovarsi di fronte un gruppo di disperati armati di catana e coltelli non è una bella esperienza!Per quasi 2 settimane ho vissuto alla macchia nel mato, andando in azienda solo alla sera o in città all’alba per mescolarci nella confusione dei mercati,viaggiando sulle chapas pubbliche, cercando conferme in banca più volte al giorno tramite telefonate che avevano assunto un tono farsesco “Alò..” iniziavo col dire, ma non mi lasciavano terminare, interloquendo subito” Nao apareceu nada Mr. Somalia!” “Non è arrivato nulla Mr Somalia” …mi avevano soprannominato così perché sapevano che i somaliani mi cercavano; Pemba è proprio un borgo! Però io mi cagavo addosso!........alla fine dopo mille telefonate in Italia , i soldi arrivarono! Aggiungendo un altro 600 euro dopo trattativa feroce,la pace fu raggiunta. Avevamo così passato quasi un mese di terrore per ritrovarci senza macchina( e con un danno di valore raddoppiato) e senza soldi in assoluto! Magic moment!!! Per fortuna come succede nei film dove i buoni vincono sempre,arrivarono i nostri sotto forma del contributo degli amici di FMI e abbiamo potuto continuare…..se Roberta vorrà…..eravamo a fine estate. Comunque non vorrei che foste colti da sgomento: non è molto diverso da ciò che succede tutti i santissimi giorni a migliaia e migliaia di italiani sul patrio suolo,costretti a pagare il pizzo allo strozzino di turno….per cui, come vedete, i rischi che si corrono,sotto questo aspetto, nell’Africa nera sono uguali a quelli del Bel Paese o di qualunque altra nazione del mondo. E’stata una situazione quasi paradossale: noi che cerchiamo di aiutare economicamente i lavoratori della Companhia perché non cadano vittime di questi strozzini eravamo stati a nostra volta prede di queste jene. Abbiamo toccato con mano ciò che conoscevamo solo in termini di “giusto” o “ingiusto”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;CYNAR…..CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse qualcuno si ricorda di questa pubblicità che aveva come protagonista il compianto Ernesto Calindri; bene a me servirebbe un autobotte di Cynar per riprendermi e non il bicchierino dal quale sorseggiava lui stando seduto ad un tavolino in mezzo al traffico di una Milano..”da bere”. Ecco, solo per il fatto di esprimermi utilizzando frasi rubate agli spot pubblicitari, potete capire come sono messo…cioè male! Sono stanco e depresso; oramai mi capita ogni due o tre giorni di essere intrattabile e di chiudermi in un mutismo dal quale esco solo per qualche forma di civismo o per incazzarmi con qualcuno. Mi sembra di essere Don Quijote che combatte contro i mulini a vento…non ce la può fare e io idem! Da quando siamo partiti dall’Italia, 10 mesi fa, non ce ne è andata dritta una:a partire dal viaggio aereo che ci ha portato a Pemba, dove la Robby,poveretta, non ha fatto altro che vomitare a causa di una infezione alimentare contratta la sera precedente a Maputo nella cena di festeggiamento del suo compleanno;viaggio infame per lei e per me:tre scali durante i quali bisognava scendere dall’aereo portandosi dietro tutto il bagaglio a mano e la Robby che non stava neppure in piedi tanto era spossata e febbricitante. Poi le notizie del socio che non poteva,e non può, fare fronte agli impegni economici; i tripli salti mortali carpiati con avvitamento rovesciato fatti per riuscire a far fronte agli impegni iniziali. Poi la mia polmonite e contemporaneamente l’ernia inguinale da operare; il chirurgo cubano vede bene di scappare per chiedere asilo politico in Portogallo; nel frattempo Roberta ha perso 15 kg di peso corporeo e io 30. Poi i somaliani; poi le marce sotto il sole per andare a prendere l’acqua; poi la Robby presa a sassate;poi, quando iniziamo a vedere i primi frutti del nostro lavoro, inizia anche la stagione delle piogge che sarà ricordata negli annali di meteorologia come la più ricca di precipitazioni degli ultimi 10 anni e…abbiamo perso tutto; poi la crisi della Robby; poi mancano sempre 99 lire per farne 100;poi..poi….poi…..mille e poi! Sono solo stanco! Non riesco più a farmi forza pensando a tutti gli amici che ci vogliono bene e che ci hanno aiutato; non mi serve pensare al perché sono qui; non mi serve guardare i tramonti, non mi serve vedere il campo e l’enormità di lavoro che abbiamo fatto, non mi serve vedere le facce serene di queste persone che hanno iniziato a credere in quello che fanno, non mi serve…sono solo stanco. Alcuni mesi fa l’amico Giampaolo mi rimproverò una frase di uno scritto che gli avevo mandato”……siamo ultimi tra gli ultimi della terra..” beh, questa frase esprime ancor di più oggi, il mio sentirmi. Frustrazione, incertezza se non paura, solitudine, queste sono i sentimenti dominanti del mio essere in questi giorni no, che si fanno troppo frequenti. Non è pentimento per la scelta fatta, au contraire! Nessuno si attendeva qualcosa di semplice ed immediato, certi invece del fatto che la  costruzione richiedesse tempo e fatica. Non ero così stordito dal non considerare tutti i cambiamenti cui saremmo andati incontro e, nei limiti, ci eravamo preparati anche ad affrontare una buona parte di imprevisti imprevedibili, ma……..mi sembra di vivere una sorta di accanimento nei nostri confronti e….non è terapeutico! E’ vero,abbiamo fatto una marea di lavoro; nessuno credeva che saremmo riusciti anche solo a pulire un po’ di terra, men che meno a produrre anche solo un chicco di mais quando videro la “mata fechada”che avevamo da disboscare……eppure non mi dà sollievo sapere che ce l’abbiamo fatta ad ottenere più di un raccolto in meno di 10 mesi e partendo da meno di 0! Non lo so…forse è solo l’andropausa, o con il sudore ho smaltito anche le endorfine che il mio neurone solitario aveva di scorta…non lo so… è che nulla gira un po’ per il verso giusto per più di 24 ore; pensi di aver superato il peggio ma ti arriva con la puntualità di un treno giapponese l’imprevisto che ti sconvolge i piani e la prospettiva; appena pensi di poter,  non dico molto, aver i soldi per poter andare a mangiare una bistecca(in 10 mesi  abbiamo mangiato 1 volta un pezzo di carne bovina e non più di 10 volte di pollo; pesce degno di questo nome, anche lui solo 1 volta!..e per fortuna che ci sono gli amici portoghesi!) ti metti a pensare a tutto quello che si deve ancora fare e, mentre pensi questo, arriva l’imprevisto che ti fotte non solo la bistecca, ma anche le ipotetiche 10 successive! Questo fatto di essere partiti senza avere il capitale iniziale completo (- 50.000!) ci ha fatto paradossalmente spendere molto più denaro di quello che avremmo speso se l’avessimo avuto e, oltre ai maggiori costi abbiamo avuto anche dei minori ricavi causati dal dilatarsi dei tempi per cui, ad esempio, se avessimo avuto il pozzo prima avremmo avuto le colture pronte almeno 45 giorni prima, potendo così approfittare del periodo natalizio, mentre così abbiamo iniziato a vendere solo attorno al 10 gennaio e a metà febbraio eravamo già fermi causa piogge e, successivamente abbiamo perso il grosso della produzione orticola che altrimenti avremmo già venduta. Lo stesso pozzo ci costa quasi il doppio proprio perché non avevamo i soldi per pagarlo subito: abbiamo ottenuto sì di pagarlo in 6 mesi ma a quasi il doppio del suo costo! E anche a pagarlo in 6 mesi non so se ce la faremo. Dicono che mettere nero su bianco ciò che ti passa per la testa serve a fare chiarezza nel proprio pensiero…..beh, ci ho messo 5 giorni a scrivere questo “pezzo” e…….la chiarezza è quella di 5 giorni fa e anche la sfiga è la stessa! Avevamo 2 gomme di scorta….ne abbiamo forate 3 di cui 2 in modo irrecuperabile!!! Si vede che deve essere così, inutile combattere contro i “mulini a vento”!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4969291426954215331?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4969291426954215331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/04/santana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4969291426954215331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4969291426954215331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/04/santana.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-5158675764642733975</id><published>2010-03-29T10:38:00.002+02:00</published><updated>2010-03-29T10:44:09.339+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7df423322a031871" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7df423322a031871%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330414104%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1F909CDD692AA90232574D269AE3A159C73DEC8A.2F0F9188D55018CA0824E6B25BF74B04EC6EE24B%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7df423322a031871%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGvhoQXcsE51nyFKxp3pr0YFB3jk&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7df423322a031871%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330414104%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1F909CDD692AA90232574D269AE3A159C73DEC8A.2F0F9188D55018CA0824E6B25BF74B04EC6EE24B%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7df423322a031871%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGvhoQXcsE51nyFKxp3pr0YFB3jk&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-5158675764642733975?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/5158675764642733975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/03/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5158675764642733975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5158675764642733975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/03/blog-post.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-7381704728844025859</id><published>2010-03-18T12:14:00.000+01:00</published><updated>2010-03-18T12:17:30.368+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;QUA E LA’…&lt;/strong&gt;Pemba, pur essendo la “capitale”della provincia di Cabo Delgado, è una cittadina. Tutti sanno tutto di tutti! Sembra di essere in un borgo italiano! Questa “conoscenza diffusa” dei fatti altrui è sicuramente figlia del fatto che, essendo la famiglia allargata la base della società mozambicana,in molti casi ciò che è noto ad una persona è noto ad almeno altre 15 che a loro volta sono inserite in altri contesti familiari, cosicchè la chiacchera si propaga in modo esponenziale. Ma torniamo alla città: occupa la parte sud-est della splendida omonima baia che, per chi non lo sapesse, è la terza per dimensione al mondo. La splendida spiaggia di Wimbe ne delimita l’affacciarsi sulla baia; questa spiaggia è la tipica scenografia dei mari tropicali: palme,sabbia bianca, lunghissima ed altrettanto larga,mare dalle mille sfumature di verde e azzurro (anche se è la cloaca della città!). Durante il fine settimana questa spiaggia si anima con la presenza di migliaia di cittadini che approfittano dell’ombra delle palme per fare picnic,della spiaggia per partite a calcio,dei bar e baracche per bere e/o ubriacarsi,altri per passeggiare sulla riva semplicemente. Al calar del sole è comunque meglio lasciare Wimbe in quanto a quell’ora coloro che hanno esagerato con birra e alcolici vari (nipa) diventano pericolosi,quasi che il buio attivasse la rabbia e la cattiveria. Ultimamente i pochi turisti presenti in quest’epoca, sono stati oggetto di “assalti”finalizzati alla rapina, anche durante il giorno. Altro punto bello e, per me, disperato, è il quartiere definito Baixa; è la parte della città che dalla parte alta, scende verso il porto e lì attorno si sviluppò. E’ infatti la parte della città dove i ruderi del periodo coloniale sono presenti:case enormi con i resti di questa architettura che, nei patii e verande colonnate, lasciano intravedere gli antichi splendori. Alcune delle costruzioni sono state miseramente recuperate per divenire lojas (negozi) gestite dai munhè (indiani mozambicani). Oltre questo bairro, un’altra zona particolare è Paquitequete( o Paquite): questo quartiere, che sorge praticamente sul mare a fianco della Baixa, è costituito da un agglomerato di capanne dove vive un’etnia che proviene dalle isole Quirimbas e dalle isolette che si trovano fuori dalla baia, parlano un dialetto proprio e sono molto orgogliosi della loro appartenenza etnica e malvolentieri si mescolano con Makua e Makonde. Il resto della città si sviluppa in una piccola zona centrale dove sono localizzate le 3 banche, la posta e i negozi più forniti(?????),ed un’area ,che si divide in numerosi bairros(Natite, Cariacò,Alto Gingone,Embondeiros,Expansao etc.) che senza soluzione di continuità si sviluppa dalle spalle di questa zona centrale fino ad oltre l’aeroporto, con la stragrande maggioranza di costruzioni fatte di bambù e argilla. In queste aree il mercato è praticamente ovunque e trovi le stesse cose che trovi nei negozi, o presunti tali;anche il prezzo è lo stesso anzi, se sei bianco anche di più, in quanto presumibilmente benestante; col tempo,e se gli sei simpatico , ti fanno il prezzo da mozambicano “onorario”!  A Pemba sono presenti anche un ospedale (canoni africani),una clinica privata (idem) e 2 Università : Cattolica e Lurio . Per chi mai volesse visitare Pemba, sappia che  la durata di 2 giorni basta e avanza e di questi 2 ,uno può essere passato tranquillamente in spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il mato in questo periodo dell’anno è la più classica delle esplosioni della natura; tutto ha le sfumature del verde,sporcato qua e là dai rossi o gialli o fucsia dei fiori(non metto altri colori perché non li ho visti!);colibrì,tessitori,tucani,tortore africane,fringuelli,falchi, aquile,aironi,garzette,corvi,allocchi… e tutto ciò che vola sta perpetrando la specie ma, anche a terra e senza ali, l’attività riproduttiva gira al massimo! “Tutto” sta approfittando dell’acqua per lasciare il proprio patrimonio genetico in nuovi esseri viventi. E’ un inno alla vita! Tranne che per i miei poveri meloni che muoiono putrefatti!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una persona,tra coloro con i quali lavoriamo,che per me è un po’ “speciale”. Si tratta del Senhor Farige Iaquite, classe 1932, chiamato da tutti “papaa” o “babu” in segno di rispetto per la sua età e esperienza di vita. Mi ricordo ancora il primo impatto con lui quando,assieme ad altre 30 persone dell’aldeia di Naminawe, si presentò per chiedere di lavorare con noi: eravamo nell’unico spiazzo libero da arbusti e erba elefante che allora c’era e assieme allo Chefe dell’aldeia stavamo chiamando per nome ciascuno dei presenti;quando toccò a lui, uscì dal gruppo a passo di marcia, si stoppò davanti a me battendo l’attenti con il piede destro e pronunciò forte e chiaro nome e cognome,fece dietrofront e passo di marcia tornò nei “ranghi”. ”Ah! Siamo messi bene!”dissi tra me e me ”… anche un residuo della guerra che c’è rimasto con la testa….e avrà anche 90 anni!!!!”. Però mi era rimasta simpatica questa sua presentazione, e siccome volevo una quota di persone anziane tra i lavoratori,lo assunsi. E mai “reclutamento”fu migliore!Quando lavorava nel campo non l’ho mai visto fermo un momento;passo lento ma costante…un caterpillar! Sempre equilibrato con tutti,mai fuori dalle poche regole che ci siamo dati. Cosicchè quando ci siamo trasferiti definitivamente qui nel mato gli ho chiesto se voleva far parte del gruppo dei “guarda”,un po’ per rispetto della sua anzianità visto la durezza del lavoro in campo, un po’perché sentivo che potevo fidarmi,che era una persona corretta. Fino ad ora,ma penso anche per il futuro, anche questa decisione mi ha dato ragione;le mansioni del “guarda”non sono solo quelle di sorveglianza, ma ricomprende anche attività di piccole manutenzioni dell’area del “quintal”, il rifornimento dell’acqua per la cucina,la distribuzione del materiale ai lavoratori del campo alla mattina, il controllo del magazzino materiali e alimenti e così via…beh,non ha mai perso un colpo! Ed è, per la sua pacatezza e saggezza,stimato e rispettato da tutti. Famosa è rimasta una frase che disse durante una delle riunioni che periodicamente facciamo con tutti per parlare dei problemi e proporci delle soluzioni: “ E’ meglio un passerino nella mano che uno stormo nel cielo!”(traduzione dal makua),volendo ,con questo detto, ammonire coloro che pretendevano senza aver prima fatto la propria parte, richiamando l’attenzione a ciò che avevano prima di essere lavoratori della Companhia,cioè ….lo stormo nel cielo! Un mito! La sua storia dei 17anni di guerra civile sembra la fotocopia tropicalizzata del “Deserto dei tartari”:è rimasto di guardia,da solo, per 7 anni ad un avamposto sperso in mezzo al mato ad una ventina di km da qui; senza cibo,senza acqua “comoda”,solo. In quei 7 anni non vide né un nemico né tantomeno un “amico”, è stato semplicemente dimenticato, ma lui rimase ligio alla consegna ricevuta. Quando alla fine le truppe dei “suoi” lo trovarono era una specie di Mowgli ! Ma la beffa finale la ebbe solo al termine del conflitto civile quando, come tutti i militari ex combattenti avrebbe dovuto ricevere la pensione: niente per lui,perché aveva prestato servizio come Guardia Civile, che non era riconosciuto come un Corpo dell’esercito,per cui lo ringraziarono per il volontario contributo offerto! E se ne tornò alla sua terra e alla sua vita grama, ma a testa alta e corpo eretto. Ancora oggi è così: ben piantato di fronte alla vita, guardando un po’ più in là. E’ una bella persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mi fermo a pensare a questi mesi ed al susseguirsi di momenti di grande scoramento, di stanchezza, dove tutto è stato troppo difficile ed ancora lo è, non mi pento della scelta fatta. Ho visto Roberta soffrire,ed ho sofferto; so del dolore che ho dato e do ai miei figli,e soffro; ma, al di là della sofferenza, c’è dell’altro. Non ho un nome da dargli, ma so che non è ne la sfida, né il sogno tradotto in realtà; è qualcosa di diverso,di non qualificabile a parole, è un senso di partecipare a qualcosa in cui sei infinitesima parte, e per la quale sei comunque impreparato. Ma non è spiacevole come sensazione. E’ un po’ come fare il morto in un mare tranquillo: sei completamente in balia degli elementi, nudo ma avvolto, impotente ma sereno, potenzialmente in pericolo ma incoscientemente beato. Ho sempre pensato che ogni scelta che viene da noi fatta debba prevedere comunque un’alternativa,il famoso piano B e C e D etc., ma di fronte a “questa” scelta sento di non poter e non dover far nessun piano alternativo. Sarà quello che dovrà essere, non sono più io a scegliere o a provarci; se continueremo se non continueremo se………………..non sta a me; io, semplicemente, farò in coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il sacco di cemento oggi costa 500 meticais (12 euro) prima di Natale costava 250 meticais; il sacco riso ,quello “mais barato” (meno caro) oggi costa anche lui 500 meticais, prima di Natale 410. E l’altra novità è data dal deprezzamento del metical nei confronti di dollaro ed euro: prima di Natale un dollaro valeva 27 meticais ora ce ne vogliono 32, per l’euro erano 38 meticais ora sono 42; il rand sudafricano è aumentato in una settimana del 10% passando da 4 a 4,47 meticais per rand; la morale di questi aumenti qual è? Semplice: coloro che hanno in mano il commercio,principalmente indiani, hanno i loro conti”nascosti” in valuta pregiata per cui, a fronte di una svalutazione della moneta nazionale nei confronti delle valute forti, o di riferimento per i commerci come il rand, drogano i prezzi sul mercato nazionale. E non c’è uno straccio di Autorità che gli imponga una calmierazione, anzi! Ci sono interessi elevati di pochi che vanno a discapito dei più. Non è una novità, ma in paesi come questo fa veramente incazzare. Questi munhè sono così certi della loro impunibilità e delle protezioni  di cui godono che, quando ci si reca nei loro negozi o magazzini a far acquisti, manco ti rilasciano la fattura,magari adducendo la scusa che hanno terminato il blocco delle fatture o, ancora più spudoratamente, che quello non è giorno di fatture!!! Ma la fiscalizaçao ( gli ispettori) della Finanza, da loro non passano mai e, quando passano, è per altri motivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-7381704728844025859?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/7381704728844025859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/03/qua-e-la-pemba-pur-essendo-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7381704728844025859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7381704728844025859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/03/qua-e-la-pemba-pur-essendo-la.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-4715567894586226381</id><published>2010-02-27T08:54:00.000+01:00</published><updated>2010-02-27T08:56:00.787+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;EH!GIA’!NON CI SONO PIU’ LE STAGIONI DI UNA VOLTA!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mi lamentavo nella storiella precedente di come sia piovosa questa stagione ”delle piogge”. Ma il meglio non l’avevo ancora visto e forse non l’ho neanche visto del tutto: è piovuto per 72 ore consecutive senza mollare un secondo! Ma non quella pioggerellina lieve lieve,bensì 72 ore di temporali tropicali..via uno,sottol’altro. Un muro d’acqua sopra e davanti,un lago sotto! Acqua alle ginocchia! E la nostra terra è in falsopiano per cui sgronda naturalmente,ma nonostante i 30 e più metri di argilla su cui camminiamo, gli strati si erano talmente impregnati che la terra non riceveva più( se i miei ricordi di pedologia non mi tradiscono questo mancato imbibimento è dato dalla flocculazione dei colloidi….se qualcuno ha la nozione fresca è gradito il riscontro…grazie!). La casetta dei guardas ha tirato varie crepe perché è stata costruita da un Mestre (Maestro d’opera) che millanta titoli,infatti il buon uomo ha fatto una trincea di fondazione profonda solo 20 cm…..cosicchè la casetta è..slittata un po’! Già la chiamavo la capoiera ( pollaio), perché avevano sbagliato anche le altezze delle porte(troppo basse) e mi sa che tra un po’….non potrò più chiamarla…perché crollerà! La nostra “casina” non ha fatto una piega (120 cm. di trincea abbiamo fatto in questa!). Nel campo: i pomodori sono crepati tutti,così come i meloni; le angurie si sono fermate e in alcuni casi sono crepate pure loro;le melanzane se non erano in fase di maturazione stanno imputridendo; i peperoni stanno tenendo così come il peperoncino; zucchine ….putrefatte; fagiolo attaccato violentemente dal ragnetto rosso(acari) alla prima ricomparsa del sole e relativo caldo(umidità all’88% !);il mais è rimasto in piedi….ma poteva anche cadere …tanto farà pochissimo; arachide: esternamente non sembrano dare segnali di malattie o patimento,ma….sotto terra non so cosa succederà. Per consolarci ci hanno detto che era dal 2000 che non c’era una stagione delle piogge così…..piovosa…che culo eh!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SPIDER…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Era già quasi l’ora di alzarci da letto,ma nell’oscurità ero riuscito a vedere che le lancette dell’orologio mi concedevano ancora una ventina di minuti prima di iniziare la giornata. L’idiota,che è il nostro gallo, ha l’orologio biologico puntato alle 3,10 del mattino e da quel momento in poi e fino alle 4,30 lancia i suoi stramaledetti chicchirichì ogni quarto d’ora;dopo quell’orario accelera i suoi richiami ad ogni 10 minuti,fino alle 5,ora in cui ,finalmente,smette. Per cui provo a riappisolarmi  per godere di quei minuti prima del risveglio che ,qualche volta,paiono ore di sonno profondo; non so se dormo 3 o 5 minuti ma vengo solleticato alla base del collo e ,più per azione riflessa, scaccio con la mano quel “non so cosa”fastidioso. La percezione tattile di aver rimosso qualcosa di corposo mi fa scattare a sedere sul letto, urlando alla Robbi di togliersi d’attorno;e cosa avevo scacciato dal mio collo? Un bel ragnone peloso della grandezza del palmo di una mano. Il “tipo” stava adesso camminando sul cuscino della Robbi e,per non sapere né leggere né scrivere, gli ho mollato una scarpinata sul groppone….non ha fatto una piega! Anzi, il permaloso si è come contratto,avvicinando le zampe al corpo e indietreggiando la “testa” ha mostrato gli uncini (pappi) di un bel rosso vivo,ho approfittato della sua mossa difensiva e raccolta la bomboletta di insetticida da terra gliel’ho vuotata addosso. Non gli è piaciuto! Ha tentato la fuga ma si è scoordinato presto e con tutte quelle zampe da mandare in sincronia, si è praticamente inciampato su se stesso , fermandosi e…..morendo in pochi secondi. Beh…se il buon giorno si vede dal mattino! Infatti quella mattina iniziarono le famose 72 ore di temporali!!!!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA DISSENTERIA FA PIU’ MORTI DEL……..  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ noto a tutti (più o meno) che nelle aree tropicali ed equatoriali la dissenteria,nelle sue diverse forme,provoca un numero altissimo di morti. Anch’io , come tanti, sono stato colpito da questo problema. In quell’occorrenza capita di doversi precipitare verso la latrina(chi ha la fortuna di avere un bagno è lì che corre!)anche di notte, e così è capitato anche a me di dover correre verso la nostra latrina che dista 30 metri. Senza la luna la notte è nera qui,proprio nera pesta,per cui munito di torcia per non inciampare in “qualcosa”ho corso a chiappe strette,facendo gli ultimi metri con la torcia in bocca per calare le braghette con le mani libere. Faccio una piccola digressione: forse non tutti sanno che l’occhio umano coglie meglio i particolari di qualcosa che è in movimento piuttosto di ciò che è fisso,per cui capita di cogliere il volo di una mosca e non accorgersi del tavolino che sta di fronte a te; fine digressione. Entrando a precipizio nella casa de banho mi era appunto parso di scorgere un movimento verso la parete di bambù;appena assestata la posizione, ho diretto il fascio di luce proprio dove mi pareva di aver visto quel “qualcosa”, ed in effetti eccolo lì, un bel piccolino di cobra sputatore che mi fissa un po’,almeno così mi pare,adombrato, come se gli avessi interrotto qualcosa di piacevole. Non lo sapremo mai cosa gli avevo interrotto ,perché con il bastone di bambù che ogni latrina africana che si rispetti deve avere in dotazione, l’ho spiaccicato al suolo. Per chiarezza:un cobra di quella dimensione( 30 cm) è pericoloso come uno di 1,5 m. che è la lunghezza massima raggiungibile dal cobra sputatore del Mozambico, cioè: mortale. Quindi mi permetto di suggerire, all’OMS o organizzazioni sovrannazionali che monitorizzano e combattono,tra le altre cose, la dissenteria nelle sue forme,se per caso tra i morti di dissenteria in realtà non si trovino mescolati un buon numero di morti da morso di serpente. Spero che il modo dissacrante di trattare una piaga di queste terre non faccia storcere il naso ad alcuni di voi;mi spiacerebbe perché questo fatto voleva dare risalto ad un lato del medesimo problema,aggravato da  quella che è una ulteriore sfaccettatura della vita di tutti i giorni qua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4715567894586226381?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4715567894586226381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/02/ehgianon-ci-sono-piu-le-stagioni-di-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4715567894586226381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4715567894586226381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/02/ehgianon-ci-sono-piu-le-stagioni-di-una.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-7729379283682271019</id><published>2010-02-06T08:39:00.000+01:00</published><updated>2010-02-06T08:40:16.565+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>AMICI…..e non è uno show!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo fortunati perché abbiamo un mucchio di amici e a costo di fare una figura barbina dimenticando qualcuno,voglio dividere con chi ci legge 2 parole su ognuno di loro: Claude e Daniela che ci sostengono con la loro presenza costante e cercando pure di far conoscere la nostra esperienza per aiutarci ad andare avanti; Cosetta e Valerio che stanno realizzando un evento assieme a Denis per darci un po’ di risorse economiche, ma che aldilà di questa cosa importante…. è più importante ancora che ci sono sempre stati vicini; l’amica Betty che ha aiutato tante persone qui a recuperare un po’ di vista grazie agli occhiali che ci ha spedito(sarebbe bello che avesse visto le facce meravigliate di alcuni vecchietti che “vedevano”di nuovo con chiarezza); Filippo,Lucia,Andrea,Simone che ci supportano fattivamente e moralmente; Sandro, Giovanni e tutti gli amici ex FMI ,che tanto hanno fatto credendo nella semplicità e bontà del nostro progetto;l’amica Fiorenza che ci sostiene con la sua grande umanità ed esperienza; Giampaolo e gli amici di Avsi che adottando la nostra idea ci hanno dato la certezza di essere sulla buona strada; Alessandro che è,purtroppo per lui,anche mio nipote ma preferisco considerarlo come un buon amico che….c’è!;Bruno….che non si scorda mai di noi…e noi di lui; Roberto e Lina sempre disponibili e presenti;Marco e la sua famiglia che dalla dolce Parma ci accompagnano; Omar,l’amico di una vita oramai,che per sua sfortuna è medico e di tanto in tanto ci fa da telesoccorso; Carmelo che ci segue dall’inizio con affetto;gli amici di Manutencoop con Luca in testa( Presidente a parte….spero di non aver fatto una gaffe….scusa Luca !) che continuano a essere fattivamente presenti nel progetto; Sua Eminenza Vaprio (è uno scherzo nostro) che non manca mai all’appello quando il gioco si fa difficile……. e ancora :Simonetta,Liano,Luca e Roberto di Tebe,Roberto Airaghi,Diego,Arianna,Marisa,Walter Scarani,Fabrizio Moroni (new entry…ma si è dimostrato subito per quel che è:una degna persona.),la gentilissima Mimma Berardi,Marzio,Angelo e Patty,Oreste e Sara nonché le loro figliole,Angelo Grasso,Marcello, Mario,Marco(non c’è la malaria qui…è solo propaganda!),Domingos, Joao e vorrei aggiungere al gruppo degli amici, per la sensibilità dimostrata: Giulia Mucelli e Isabelle Ziegler(scusate se mi sono permesso….ma la sento così!) e……sarò,spero,perdonato da chi non è stato citato che,conoscendomi,capirà che i danni dovuti dall’età non sono più reversibili. Comunque….grazie di esserci,solo la vostra presenza è stata per noi un grande lenitivo e in modi diversi ci avete “ricaricato”in questi primi 8 mesi che non sono stati difficili…di più!!&lt;br /&gt;COCOMERI, MELONI….e ????&lt;br /&gt;Oggi 3 febbraio è festa nazionale qui in Moz,la festa degli eroi di guerra, ma siamo tutti a lavorare lo stesso(paga doppia!) e approfitto della pioggia torrenziale che ci ha fermato,per fare un po’ il punto della situazione sul progetto ed il suo stato d’avanzamento. Situazione azienda agricola: abbiamo seminato 3 volte il mais a causa della “porcheria”di seme che ci hanno venduto quelli dell’Istituto di ricerca agronomica del Mozambico(!!!),e adesso ci troviamo con una decina di ettari di mais a stadi diversi di crescita,alcuni anche mescolati,che sono l’incubo di qualsiasi maiscultore,ma tant’è e quindi tra un 30/40 gg inizieremo a raccogliere quello che ci sarà(molto poco !). Abbiamo c.ca 2 ettari e mezzo di fagiolo e arachide che stanno sviluppando bene,raccolta prevedibile attorno a metà/fine marzo; abbiamo c.ca 4.500 mq. di “orto” dal quale stiamo raccogliendo cocomeri,meloni,(250 kg/settimana),peperoni e peperoncino ( 10kg/settimana),melanzana (100kg/settimana) pomodoro(20kg/settimana),zucca( 10kg/settimana), tutto ciò è venduto a negozi e ristoranti locali; abbiamo 60 piante innestate con cultivar brasiliane di mango che occupano c.ca 1 ettaro; entro la fine del mese dobbiamo piantare altre 300 piante tra limoni,aranci,mandarini, anacardio, pere goiaba ed abacate,hatta( frutto locale dal sapore vagamente simile ad misto pera/mela),tutto ciò occuperà c.ca 8 ettari; abbiamo poi c.ca 2.000 mq.di vivaio di orticole dove stanno crescendo piantine di:pomodoro, insalata, peperoni, peperoncini, melanzana,basilico, prezzemolo,rucola,cavolo verza,cipolla,melone. La stagione delle piogge, che quest’anno è anche troppo piovosa!,giungerà alla sua naturale conclusione in marzo (fine di); c’è da dire che noi contadini non siamo mai contenti, o piove troppo o troppo poco,sta di fatto che fare orticole a cielo aperto con piogge frequenti, non è per niente facile….però,anche in un anno piovoso,le abbiamo fatte,magari con produzioni basse e molto buttato, ma di buona qualità e dimostrando quello che volevamo ,e cioè che si può. Il 12 dicembre avevamo inaugurato il nostro pozzo (pagamento a giugno!!!) che ci ha liberato dalla schiavitù, e relativi problemi, della fontana,ma proprio oggi qualcosa si inceppato nel pozzo: o si è asciugato(difficile) o si sta chiudendo per crollo (plausibile viste le condizioni di pagamento troppo favorevoli! Scherzo …ma non troppo..)    o ,più facile, rottura del tubo che dalla pompa sale alla superficie; venerdì il “pozzista” sarà qui per verificare cosa è successo,sperando che smetta di piovere se no non riuscirà mai a percorrere la “picada”(anche noi siamo bloccati qui in questi frangenti..e vi garantisco che il cosiddetto profumo del melone, diventa un fetore micidiale quando incomincia a imputridire…e qui bastano 2 giorni!) ; per noi questo pozzo significa la differenza tra la vita e la morte,per cui è meglio che non sia nulla di grave. Settore costruzioni: abbiamo rifatto completamente il refettorio, ingrandendolo e munendolo di panche e tavoli fatti di bambù:adesso ci stanno sedute 75 persone a mangiare in modo un po’ più dignitoso che non per terra o seduti su un tronco; abbiamo rifatto,già che c’eravamo ,anche la capanna della cucina;tutto fatto con bambù,pali e travi lavorati direttamente nel mato,erba secca per le coperture oltre a 150 mq. di plastica nera per impermeabilizzare i tetti. All’interno del recinto(quintal),abbiamo terminato la costruzione di quello che doveva essere il magazzino/ufficio/aula/abitazione temporanea in futuro…beh, visto che la nostra tenda era diventata un colabrodo a fori larghi adesso il principale utilizzo di questa casetta( 8x8+veranda sui 4 lati di 3x8) è: abitazione/ufficio/magazzino. La costruzione è molto semplice ed il materiale usato è stato: blocchi fatti da noi (1.400) lamiera per il tetto poi ricoperto da una struttura di legno e foglie di palma( makuti),non c’è un grammo di ferro d’armatura. L’interno è un’unica stanza con un bancone in muratura alto 1,20 m. che la divide ai 3 metri e si sviluppa per 5 metri,2 piccoli armadi in muratura e altri 2 armadietti bassi sempre in blocchi. Tutto qui,ma almeno non ci piove in testa mentre dormiamo e abbiamo la sensazione di “casa”! Ci piace. La tenda sta attendendo di essere riposta appena ci saranno 2 giorni di seguito di sole e utilizzeremo l’area ombreggiata che occupava ,per aumentare il vivaio. Abbiamo costruito anche altre quattro piccole tettoie per proteggere i guardiani dalle piogge durante le ronde notturne, 2 all’interno del quintal e 2 sul campo ( i ladri e gli animali sono sempre all’opera nottetempo!).Settore formazione : stiamo concordando con l’Amministrazione locale il programma del 1° corso che, se tutto andrà per grazia,inizierà il 17 febbraio per terminare a metà aprile con cadenza bisettimanale. Settore trasporti: dopo vicissitudini che un giorno vi racconterò,la nostra Land Rover Santana va….e non dico altro per scaramanzia! Settore finanze….beh…lasciamo perdere che è  meglio! Siamo sempre in mezzo al guado,ma almeno qualche soldino inizia ad entrare(400 euro di venduto in poco più di un mese) quindi …..andiamo avanti  sapendo di non essere ancora indipendenti ma con la prova provata che siamo sulla buona strada. Sono/siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi 8 mesi e ci vantiamo,tra di noi, di essere riusciti ad arrivare ad un punto ove altri, con ben altre risorse ed organizzazione,non arrivano in un anno o più. Non è né vanagloria né superbia,è un dato oggettivo; ed in tutto questo,voi che ci state leggendo, siete stati parte attiva,ciascuno per la sua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-7729379283682271019?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/7729379283682271019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/02/amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7729379283682271019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7729379283682271019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/02/amici.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-5126014473749210466</id><published>2010-01-27T08:58:00.001+01:00</published><updated>2010-01-27T09:01:15.665+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;CASSANDRATE  o ……………….!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono stato smentito! Più voci durante le telefonate di rito per le Feste mi hanno sussurrato che in Italia l’economia si sta risollevando, a fatica, ma con segnali molto confortanti. Forza Italiani!!! Ce la faremo ancora una volta!.....mi auguro! Le Cassandre come me hanno i giorni contati!&lt;br /&gt;IL MERCATO.&lt;br /&gt;Per rimanere in termini di economia reale senza più avventurarmi in sensitive valutazioni , vi offro una sorta di lista della spesa, con relativi prezzi già tradotti in euro, per farvi conoscere un po’ cosa costa oggigiorno la vita in Mozambico,o meglio qui nel profondo Nord di Cabo Delgado: 1 kg di pasta Divella di semola di grano duro(da esportazione!) 4 euro; 1 kg di pasta Divella all’uovo 6,5 euro; 20 kg di riso di ultima qualità( da pulire per intenderci;non so quanti di voi miei coetanei si ricordano che quando eravamo bambinetti anche in Italia il riso comprato a kg si doveva “passare”per togliergli le impurità) 12 euro; 1 kg di riso Basmati 4 euro ; 1 scatoletta di tonno veramente tristo da 125gr  1,1 euro; 1 scatoletta di tonno buono…..non c’è! 1 lattina di pomodoro pelato made in Dubai (??!!) 1,35 euro; 1 scatola di OMO per lavare i panni(non c’è alternativa all’OMO se non l’olio di gomito,ma …..unge ! Stendiamo un velo pietoso..sigh!)) 2,5 euro; confezione da 100 tovaglioli di carta monovelo 3,4 euro; 1 rotolo di carta igienica monovelo (auguri in caso di dissenteria!!) 1,8 euro; 1 kg di pasta di semola di grano duro made in Dubai (!!??) 1,9 euro; 2 kg di sale comprato direttamente alla salina 0,5 euro ; 1 pacchetto di sigarette mozambicane da 0,50 a 0,80 euro; 1 pacchetto di sigarette delle marche internazionali da 1,1 a 1,60 euro (prodotte però in Mozambico o in Tanzania); 1 confezione da 1 kg di anacardi  9 euro; 1 paio di ciabatte infradito 0,80 euro (durano mediamente 1 mese); 1 kg di pomodori freschi da 1,90 a 5,5 euro ; 1kg di melone da 3,8 a 5  euro; 1 paio di scarpe di provenienza Humana o similare ( qui le chiamano CALAMIDADE) attorno ai 20 euro; 1 kg di zucchero di canna non raffinato 0,85 euro; 1 kg di carne surgelata ai tempi dei tempi e di provenienza sconosciuta 10 euro ; 1 kg di “filetto”dall’unico macellaio che c’è …12 euro (la carne è sempre ad un passo dalla putrefazione!!!); 1 kg di petto di pollo surgelato(provenienza certa,conservazione …incerta! Qui manca la luce almeno 3 volte la settimana e non per 2 ore!!) 5,5 euro; 1 pollastro vivo di circa 1 kg 3 euro; 1 tonno comprato alla spiaggia di c.ca 5 kg 14 euro; 1 kg di gamberoni 5 euro; 1 panino da 15 gr. 0,05 euro; 1 pane tipo toast da c.ca 200 gr 0,40 euro; 1 “balde”(7 kg.)di fagiolo secco 2,5 euro; 1 balde di mais in grani 2,5 euro; 1 mese di affitto in una palhota(capanna di bambù e paglia) 10 euro; 1 mese di affitto di un appartamento di 3 stanze + servizi o di una casa indipendente a parità di vani  750 euro.    Come si vede la vita è estremamente cara,soprattutto se si pensa che lo stipendio di un buon impiegato si aggira attorno ai 300 euro….e sono in pochi; un operaio riceve un salario che va dai nostri 43 euro c.ca fino ai 70 di uno specializzato.I negozi ed il commercio all’ingrosso è completamente in mano a indiani,pakistani e cinesi; il cosiddetto mercato informale (fatto per strada o nelle “baracas”) è equamente diviso tra somaliani,senegalesi, tanzaniani e mozambicani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SE SEI BELLA TI TIRANO LE PIETRE………….&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe essere una platea elettorale sensibile ai discorsi xenofobi di un Padano locale quella che vive nella nostra aldeia di Mieze. Dico questo perché Roberta è stata oggetto di una grandinata di pietre (non sassi!)da parte di un gruppo di ragazzini e bimbetti mentre tornava verso casa dopo aver fatto il solito carico d’acqua alla fontana comunitaria; questo fatto è stato l’atto conclusivo di una lunga e logorante guerra,fatta di insulti e minacce, che le donne makonde hanno fatto a Roberta in questi mesi in cui lei si recava a far rifornimento d’acqua alla fontana;il fatto di presentarsi sempre con un centinaio di taniche da 20 litri da riempire ha fatto scattare le reazioni ,prima solo a male parole poi istigando i figli per passare ai fatti,di queste donne. Pur essendo la fontana un luogo pubblico dove si paga un servizio(0,01 euro ogni 20 litri d’acqua),queste donne ritenevano che una “bianca” non avesse diritto ad usufruire dell’acqua e, soprattutto non aveva diritto di farle aspettare in fila;nonostante che,dopo un accordo con il gestore della fontana, cercassimo di andare a fare i carichi più pesanti fuori dall’orario di apertura,e cioè alle 5 di mattina ed alle 13,proprio per non pesare sulle attività domestiche della gente del bairro…ma tant’è….le hanno fatto un agguato,per fortuna senza conseguenze fisiche per lei e con un po’ di ammaccature per la macchina. In compenso lo schock è stato grande e la paura adesso non riguarda solo l’ostilità della natura, ma anche della gente. Come tutti i vigliacchi di questo mondo hanno istigato altri,oltretutto dei bambini,per compiere l’atto aggressivo e oltretutto nei confronti della donna,infatti nei miei confronti non hanno mai esagerato,neppure a parole,forse perché capisco il loro dialetto ed ogni volta che provavano a esagerare intervenivo rispondendo per le rime. Ora Robbi è stanca ,ha paura ed è perplessa rispetto a ciò che stiamo facendo; il dubbio ora è forte. Siamo soli,o almeno la sensazione che lei ha è questa. Il tempo per prendere una decisione l’abbiamo…e qualunque cosa deciderà,sarò con lei.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EUGENIO E COSTANZA&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;I tramonti africani sono di una bellezza sconvolgente e mai uguali. Ogni sera mi fermo a guardare questa meraviglia e mentre mi riempio di bello, il pensiero va ai miei figli. Mi mancate. Chissà, forse un giorno l’egoismo di vostro padre potrà essere uno strumento utilizzato meglio,da voi. L’enormità di questi tramonti è una quisquilia confrontata con l’amore che porta i vostri nomi. Mi mancate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-5126014473749210466?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/5126014473749210466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/01/cassandrate-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5126014473749210466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5126014473749210466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2010/01/cassandrate-o.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-5598422747953647665</id><published>2009-12-23T08:59:00.000+01:00</published><updated>2009-12-23T09:00:32.383+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>NON SPARATE SULLA CROCE ROSSA&lt;br /&gt;In un giorno di pioggia battente si è svolta la semplice cerimonia di distribuzione della semente di mais, sorgo e arachide ai contadini che hanno la loro terra in confine , o quasi, con la nostra. L’appuntamento per la presentazione e la seguente distribuzione era per le 8 del mattino, ora in cui l’Amministratrice del Distretto accompagnata dal Direttore per le attivita’ economiche distrettuali e dal Capo della Polizia Locale, avrebbero dovuto presenziare il piccolo evento da tenersi nel nostro refettorio. Alle 6, sotto una pioggia battente , la ventina di machambeiros vicini, per lo piu’ donne, erano gia’ in attesa. Alle 8.30 viste le condizioni del tempo e sapendo che la picada, sotto la pioggia, non è piu’ praticabile da nessun 4x4 che non sia la nostra vecchia Santana, per di piu’ guidata da me (!), ho chiamato al telefono il Direttore per sentire se c’erano problemi:la risposta è stata che non c’erano problemi.Difatti! Alle 11.00 ancora non c’era l’ombra della delegazione, continuava a piovere e le comunicazioni erano interrotte. Le persone continuavano ad attendere senza proferire parole,  sedute tranquille salvo qualche escursione nel mato per i bisogni corporali, si sa, il rumore della pioggia….stimola. Alle 11.30 compare in cima al sentiero di ingresso all’azienda una figura che avanzava nel fango recuperando ogni 2 passi i mocassini che le venivano risucchiati  dal matope vischioso e con in testa un panama bianco (?) che grondava acqua  dalle falde, la mitica Amministratrice Distrettuale Donna Monica Patricia. Pur di tener fede all’impegno , dopo essere rimasta impantanata con il 4x4 di rappresentanza, s’era fatta i 3 km di picada sotto la pioggia e …. Non solo lei; infatti da uno dei 1000 stradelli che intersecano il mato, sbuca il Direttore con il Capo della Polizia. E io sono li’ ad accoglierli in pompa magna: piedi nudi, affondato fino alla caviglia nel fando, pantalone tirato su fino alle ginocchia, testa pelata su cui rimbalzavano le goccie di pioggia… un vero sucessone!!&lt;br /&gt;Anche noi,che siamo stati buoni abbiamo ricevuto il regalo di Natale! Addirittura in anticipo! Scherzi a parte, parlando con l’amico Giovanni in Italia, ci ha raccontato della grave situazione che si è creata nella sua azienda, che è nostro sponsor, cioè Fiera Milano International. La societa’ sta riducendo i costi per far fronte alla grave situazione economica, per cui sta lasciando a casa tante persone, tra cui Giovanni stesso e altri amici, oltre a chiudere la nostra sponsorizzazione. E questo, purtroppo, è il regalo di Natale un po’ anticipato. Beh! Tant’è. Grazie ancora per quello che avete fatto per noi!&lt;br /&gt;Anche se d’altra parte non capisco; abbandonano noi perche’ siamo un costo e da altre fonti vengo a sapere che hanno “adottato” la Croce Rossa. Oibho!!! Forse che sia una questione di nomi e cognomi : noi non  abbiamo mai avuto nessuna Susanna o Maria Pia (pace all’anima loro!) o forse …. Lasciamo perdere: non si spara sulla Croce Rossa (neanche sulla Mezzaluna Rossa!).&lt;br /&gt;Facciamo i nostri auguri, e non solo di Natale, ai nostri amici che perdono il lavoro sapendo che nessuno di loro sara’ fuori dall’attivita’ per molto tempo perche’ sono degli ottimi professionisti, ci rendiamo disponibili a fornire loro una zappa e un piatto di minestra se proprio l’Italia continuera’ il suo declino! (scherzo sulla zappa, un po’ meno sull’arrestabilita’ in tempi brevi,1 o 2 anni, del declino dell’economia italiana!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-5598422747953647665?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/5598422747953647665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/12/non-sparate-sulla-croce-rossa-in-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5598422747953647665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5598422747953647665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/12/non-sparate-sulla-croce-rossa-in-un.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-3735199299170869835</id><published>2009-11-20T09:29:00.002+01:00</published><updated>2009-11-20T09:30:09.068+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Le cose che succedono….&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alle 5 del pomeriggio, una mezzora prima che scenda la notte, è nostra abitudine di farci una bella doccia. “NIENTE DI PARTICOLARE IN CIO’ SOLO DOVUTA IGIENE”, penserete; si,ma… la nostra doccia è anche “un bagno di rondini”! Essendo la nostra zona doccia nient’altro che un paio di taniche poste a 2 mt d’altezza in un angolo del “quintal”, siamo all’aria aperta e, a quell’ora, arriva sempre uno stormo di rondini che ci sorprendono e meravigliano con il loro volo acrobatico a pochi centimetri da noi! Decine di questi meravigliosi uccelli dalla lunga coda biforcuta e il petto grigio, ci circondano e sembra quasi di entrare a far parte di una giostra fantastica, che ci lascia con un sorriso di gioia stampata in faccia mentre, insaponati, ci perdiamo a guardare le loro evoluzioni condite dal loro garrire incessante. Cosi improvvisamente come sono comparse, scompaiono poco prima che il sole si “spenga”. A domani.&lt;br /&gt;Molto meno allegra e poetica è l’immersione continua, dalle 4.30 del mattino ora in cui la luce solare permette di vederci bene fino alle 17.30, ora in cui si “spegne” il sole, in un mare di mosche! Sembra incredibile, che un posto dove non ci sono allevamenti di bestiame ci sia una densita’ tale di questi noiosissimi insetti; quando dico un “mare” di mosche è quasi letterario, non un eufemismo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di qualcuno è di sicuro l’accadimento di maggior frequenza da queste parti. Contrariamente all’Italia, dove la morte di un congiunto di un collega è una cosa piuttosto rara, qui è un fatto giornaliero e, in alcuni giorni, multiplo. Purtroppo ogni giorno uno zio, una madre, un cugino, insomma un parente di qualcuno dei nostri, muore. I primi tempi, sembrandomi veramente eccessiva questa frequenza mi permisi di indagare sulle veridicità, anche perché a seconda del grado di parentela la legge sul lavoro vigente in Moz, prevede che il lavoratore abbia diritto a 3 o 5 gg di permesso retribuito per adempiere alle incombenze dovute. Beh…, purtroppo era ed è la verita’, tranne in un paio di occasioni che si sono risolte con la richiesta degli altri lavoratori, del licenziamento dei millantatori. Eseguito. I riti che accompagnano la morte di una persona, sono una mescolanza di tradizione e religione, mussulmana o cristiana che sia. L’”interro”, ovvero la tumulazione, avviene entro poche ore dalla morte(qui non ci sono celle a temperatura controllata!); la salma, solitamente avvolta in un telo bianco, viene sepolta nel cimitero locale,(un’area qualsiasi ai margine della aldeia, magari dentro al mato)dove convivono tranquillamente mussulmani, cristiani cattolici, evangelisti e miscredenti. Durante l’interro di solito sono presenti solo i parenti piu’ stretti, ma circa 45 gg dopo, una cerimonia allargata a tutto il parentado, diretto o acquisito, alle autorita’ tradizionali e agli amici, coinvolge nel ricordo del defunto una grande quantita’ di persone. Ora, se la famiglia del defunto è “ricca”, molta sara’ la gente presente, se è povera, molta meno. Siccome la ricchezza di qua, borghesemente parlando, è uguale all’indigenza assoluta italiana, sia i “ricchi”che i poveri per far fronte ai costi di queste cerimonie (riso,fagioli,capretto,galline,farina di mais,tagli di stoffe etc)si indebitano; si fanno prestare il denaro e lo pagano a “strozzo” con un interesse del 50% mensile (tasso bancario 23,5%).Chi contrae un debito di 10.000 meticais (265 € c.ca)e ha un salario di 1.500 meticais mensili(38 € c.ca) con il quale deve viverci lui e le sue famiglie, a quel punto diventa suscettibile a diventare un delinquente pur di far fronte al debito,…anche perché gli strozzini di qui passano alle vie di fatto molto in fretta e con esiti sempre pessimi per il debitore o la sua famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una prassi che si chiama “vale”, molto diffusa tra i lavoratori; si tratta sostanzialmente della possibilità di ottenere un anticipo sul salario del mese corrente,chiaramente senza interessi; la legge vigente che ha istituzionalizzato questa prassi pone un limite a questo anticipo pari al 30% del valore del salario stesso; noi abbiamo allargato questa maglia, a nostro rischio e pericolo,anticipando valori che mediamente sono pari a 3 salari e spalmandoli nel tempo diamo la possibilità ai lavoratori e alle loro famiglie di far fronte alle contingenze ( morti, rifare il tetto della casa, aiutare un piccolo commercio familiare etc)senza pesare troppo sulla vita di ogni nucleo.Oggi abbiamo vale aperti sino a giugno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ già successo 3 volte che alcuni lavoratori provenienti dall’aldeia di Naminawe siano arrivati al lavoro raccontando di avere incontrato “Karamu”( lo scrivo come si pronuncia in Makua),ovvero il Re deli animali,Sua Maestà il Leone! Questo leone solitario è probabilmente un vecchio esemplare oramai reietto dal branco e che si è adattato a vivere a ridosso dei centri abitati dove, tra polli capretti e maiali,qualche boccone si caccia senza troppi problemi.Per il momento sembra non essere interessato all’uomo come preda…..poi si vedrà!? Siamo stati alcune volte in questa aldeia di Naminawe per comprare tavole e travi di legno, ed ogni volta è un viaggio nell’Africa più Africa. E’ un villaggio che occupa una superficie molto estesa,tant’è che non ne  conosciamo i limiti,ed è composto unicamente di palhotas di bambù con un tetto di erba secca;non vi è pozzo dell’acqua;quella poca che si raccoglie proviene da depressioni del terreno che lasciano affiorare il liquido fangoso ed in questo periodo pure putrido; alternativa…..camminare per 18 km per andare alla fontana più vicina: noi l’abbiamo fatto per quasi 2 settimane 4 volte al giorno, ma per soli 7 km a viaggio e, vi assicuro, non è uno scherzo anche con soli 20 litri d’acqua per volta. Tornando a Naminawe: la popolazione ha 2 attività principali, o piccola agricoltura o sfruttamento della foresta per ottenere legname da costruzione (ma non esiste una falegnameria,tutto è lavorato a catana o ascia)e per fabbricare carbone di legna,niente più. L’ultima volta che siamo stati là mi ha colpito lo stupore di una bimbetta di forse 3 anni che è rimasta attonita di fronte a due persone di colore diverso  e nel vedere , forse per la prima volta in vita sua, il nostro vecchio “carro” Land Rover Santana: occhi sgranati,una mano in bocca,l’altra saldamente stretta attorno alla capulana della mamma……..stupore genuino!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-3735199299170869835?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/3735199299170869835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/11/le-cose-che-succedono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3735199299170869835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3735199299170869835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/11/le-cose-che-succedono.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2508433301835562824</id><published>2009-11-03T10:00:00.002+01:00</published><updated>2009-11-03T10:06:49.313+01:00</updated><title type='text'>un mare speciale....</title><content type='html'>&lt;object width="320" 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E’ lei l’artefice di cio’ che sta avvenendo qui. Non io,non noi insieme, ma lei. Qui nulla è facile,men che meno per una che non ha mai avuto quella sorta di “pazza idea”di trasferirsi in c…. al mondo a far l’agricoltore e pseudo-insegnante tecnico,ma si è fatta coinvolgere in un progetto di vita. E’ lei la persona che con il suo amore mi riempie il cuore e i muscoli ogni giorno;è lei che lavora dalla mattina alle 4,30 fino a sera;è lei che con il suo “esserci” dimostra che qualche volta basta un sorriso per cambiare la prospettiva;è lei che con la sua incapacità di stare in silenzio 1 minuto mi aiuta a sentire gli altri; è lei che nel suo convivere con la cura che sta facendo, e che dovrà fare ancora per anni,  dimostra a tutti che la vita deve essere vissuta, bevendone ogni sorso, dolce o amaro che sia. E’ un dono grande che mi è stato fatto e mi rendo conto che qualche volta non sono capace di accettarlo fino in fondo, e mi dispiace. La compagna di vita che ognuno vorrebbe, io ho la fortuna di averla. Ti amo Robbi, grazie di esistere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-2122827398857713700?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/2122827398857713700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/il-pilastro-si-chiama-roberta-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2122827398857713700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2122827398857713700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/il-pilastro-si-chiama-roberta-il.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2326845904973008104</id><published>2009-10-15T09:19:00.000+02:00</published><updated>2009-10-15T09:23:27.754+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Stato dell’arte&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bene,dopo avervi riempito con le mie baggianate dei pezzi precedenti, vi voglio anche dare qualche dato concreto sull’andamento del progetto: oggi , 9 ottobre 2009, abbiamo al lavoro sul campo (in senso stretto!) 59 persone , di cui 11 sono donne; altre 2 persone stanno facendo mattoni (blocos : sono un po’ differenti dai mattoni che siamo abituati a vedere,questi sono un impasto di argilla e pietrisco,mescolati con sabbia grossa , cemento e acqua, dopodiché pressati in una semplice “formina”) ; altre 2 persone sono addetti alle costruzioni , e stanno terminando la piccola casa (35 mq) che sarà adibita tra un paio di mesi ad aula per la formazione agricola;1 ragazzo sta accudendo il vivaio delle orticole che stiamo terminando di seminare ; 4 sono i guardiani che si alternano giorno e notte per proteggere (assieme ai nostri cani!) il nostro lavoro; 2 cuciniere che preparano i pasti per tutti… e, ultimi ma non ultimi, i 2 chefes di campo, che sovrintendono al regolare svolgimento delle attività che abbiamo programmato. Totale 74 persone, noi compresi ovvero 68 famiglie. Parlando di costruzioni , oltre alla casa in blocos,con tetto di lamiera ricoperta da makuti,era già stata costruita una piccola capanna di bambù e makuti che serve da  magazzino e da dormitorio per i guardas ( i guardiani) e altre due costruzioni che, dopo il montaggio della tenda e il nostro trasferimento lì, sono diventate il “bagno” e il vivaio delle piante da frutto ; c’è poi il container che funge da magazzino,ma quello ovviamente non l’abbiamo fatto noi! Queste sono le costruzioni che esistono oggi all’interno del quintal (la recinzione di bambù), al di fuori ci sono le 2 costruzioni ,fatte in pali di legno ,bambù e paglia, del refettorio e della cucina. Capitolo lavori : stiamo zappando e pulendo quei famosi c.ca 15 ha che dovrebbero accogliere entro la fine del mese i semi di mais e di sorgo , oltre alle piantine di orticole che sono in procinto di spuntare nel vivaio; per riuscire a far questo entro la fine del mese ho ammesso al lavoro altre 36 persone oltre alle 48 già presenti alla fine di settembre, ed è stato possibile solo grazie agli amici da Fiera Milano International e al loro sforzo per trovare un po’ di risorse economiche. Questo programma di lavoro sarà finalizzato positivamente “se” domani riuscirò a concordare, con l’impresa che scava i pozzi, un pagamento a 6 mesi del loro lavoro; è ovvio anche ai profani della materia, che l’acqua è indispensabile per lo sviluppo di qualsiasi pianta, per cui se la trattativa di domani andrà, come spero a  buon fine, entro la fine del mese avremo il pozzo e, spero, anche la relativa pompa; dopodiché …..semina e trapianto…raccolta dei primi ortaggi verso la fine dell’anno e raccolta del mais tra fine febbraio e primi di marzo , in un momento di mancanza di questi prodotti nel mercato e quindi con fondate speranze di ottenere un buon prezzo. Dimenticavo : gli ortaggi occuperanno per il momento un’area di 3000 mq, di cui c.ca1000 saranno posti sotto rete ombreggiante fissa. Se non dovesse andare a buon fine la trattativa con il “pozzivendolo”…semino lo stesso e spero in Giove Pluvio ! Le orticole in un qualche modo le bagneremo lo stesso, a costo di passare tutto il giorno a far avanti e indietro tra la machamba e la torneira (fontana che si trova a 4 km),cosa che peraltro la Robbi fa già 4 volte al giorno trasportando i suoi bravi 700 litri di acqua ogni giro (irrigazione vivaio,mangiare e bere, lavare, impastare i blocos e ….lavarsi!).Le persone che abbiamo ammesso in questi giorni terminerebbero il loro lavoro una volta terminata la semina; i nostri 48 continuerebbero a cavar radici e ad abbattere alberi per quei  35 ha che avanzano( in realtà sono 35 gli ettari cui dovremo cavar radici , ma solo una ventina quelli da abbattimenti) e nel mese di dicembre trapianterebbero i circa 12 ettari di frutteto,per il quale abbiamo già le piante, tra anacardio, limoni, aranci, pera abacate, pera goyaba e attah. Tra le varie attività già iniziate vi è anche la recinzione di tutta l’azienda sul suo perimetro (3 km.);questa recinzione è costituita da talee di un arbusto spinoso, vagamente simile alla nostra Pyracanta, che cresce in fretta e non richiede particolari cure: questa attività dovrà terminare entro e non oltre marzo 2010,pena decadimento del Diritto di utilizzo della terra.&lt;br /&gt; Il giorno 10 ottobre , alla presenza delle autorità locali, verrà fatta la distribuzione di c.ca 80 kg di seme (mais, sorgo, arachide) ai piccoli agricoltori nostri vicini, al fine di dar seguito a quanto definito nella nostra iniziativa a favore della formazione e piccolo aiuto nel combattere la deficienza alimentare, altrimenti chiamata… fame! Alla distribuzione farà seguito un ciclo formativo su queste colture ,e non solo, a partire dalla fine dell’anno (c.ca metà dicembre); la formazione inizierà così avanti perché quello è il  periodo in cui le colture vengono iniziate, secondo il ciclo tradizionale dell’agricoltura locale. Oltre alla nostra machamba in questi primi quasi 4 mesi, abbiamo provveduto a preparare altre 3 piccole machambe per un gruppo di “anziani”di Mieze, in totale circa 2,5 ettari di terreno pronto per essere coltivato.&lt;br /&gt;L’altra questione per cui ci eravamo impegnati formalmente con le autorità, era inerente alla creazione di una struttura dove i bambini delle lavoratrici e lavoratori dell’impresa, potessero essere accuditi e accompagnati durante le ore di lavoro dei genitori; a questo riguardo i lavoratori hanno espresso un loro parere, e relativa proposta, che è stata da noi accettata in sostituzione della nostra. La proposta è la seguente: la Companhia costruisce le case, in materiale locale ( bambù, legno,paglia, sassi e matope) per ogni famiglia che lavora nell’impresa , i lavoratori e le famiglie ne usufruiscono sino a che lavorano per la Companhia, impegnandosi a manutentarle in modo da mantenerle sempre in ottime condizioni di abitabilità;in questo modo i bambini rimangono in ambito familiare e i lavoratori che abitano ad almeno 4 km di distanza (ma anche a 9 !!) riescono in questo modo a risparmiare un paio d’ore di viaggio a piedi in mezzo al mato.  Abbiamo quindi destinato c.ca 6 ha di terreno per la costruzione delle “case” e per le relative piccole machambe di pertinenza (un po’ come i nostri orti per intenderci). Il clima che si respira tra di noi (tutti!) che lavoriamo a questo progetto inizia ad essere veramente buono; i lazzaroni sono stati allontanati dagli stessi lavoratori che hanno creduto all’iniziativa  fin dall’inizio e ora si sta vedendo un coinvolgimento nei vecchi innanzitutto( 4 mesi di lavoro insieme!) che è di buon auspicio. Una cosa successa proprio oggi mi ha confermato quanto  scritto: un gruppo di 15 persone dei “vecchi” ha deciso di donare alla Companhia un’ora e mezza di lavoro…”Beh” , direte voi,” non è che si rovinino, visto che comunque gli avete abbassato l’orario settimanale di 7 ore !” Sarà anche vero,ma vi posso assicurare che dopo aver fatto 7 ore di mannaia o piccone, rimettersi sotto il sole delle 14 a fare un’altra ora e mezza, non è poco …..e comunque  il farlo, perché si intende in questo modo accompagnare la crescita comune dando quello che si ha, in modo spontaneo, è il fatto veramente importante! (..e ritornando un momento allo “zen della zappa”…mi sono commosso e ho pianto …questa volta di “fierezza”.. se si può dire).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-2326845904973008104?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/2326845904973008104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/stato-dellarte-benedopo-avervi-riempito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2326845904973008104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2326845904973008104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/stato-dellarte-benedopo-avervi-riempito.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-6945238638321099599</id><published>2009-10-06T10:09:00.008+02:00</published><updated>2009-10-15T09:19:44.626+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_1gjGerI/AAAAAAAAAFU/ypecaFHYozk/s1600-h/IMG_0250.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389401198837529266" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_1gjGerI/AAAAAAAAAFU/ypecaFHYozk/s320/IMG_0250.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; SIAMO TUTTI FIGLI DI UTOPIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_1Swpm9I/AAAAAAAAAFM/ZZ4ckXmSIJM/s1600-h/IMG_0249.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389401195136261074" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_1Swpm9I/AAAAAAAAAFM/ZZ4ckXmSIJM/s320/IMG_0249.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_07d0DKI/AAAAAAAAAFE/z3dpRcQpndQ/s1600-h/IMG_0248.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 240px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389401188883238050" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_07d0DKI/AAAAAAAAAFE/z3dpRcQpndQ/s320/IMG_0248.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_0nRedgI/AAAAAAAAAE8/HAgj2shTUag/s1600-h/IMG_0247.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 240px; 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HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389397685597950402" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr8pAtg0cI/AAAAAAAAAEk/tw3wVwngxmQ/s320/IMG_0243.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-6945238638321099599?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/6945238638321099599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/blog-post_06.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/6945238638321099599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/6945238638321099599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/blog-post_06.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Ssr_1gjGerI/AAAAAAAAAFU/ypecaFHYozk/s72-c/IMG_0250.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2135110092979333228</id><published>2009-10-01T10:08:00.001+02:00</published><updated>2009-10-01T10:11:05.281+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’albero di Natale, i 2 cocchi o bi-cocchi e altre favole.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ci sono dei momenti ,nel quotidiano del nostro vivere qui, che vieni travolto dalla bellezza. Ed in questi scorci si ritrova un po’ di magia, che pare ammantare nuovamente le nostre vite. Succede perciò che una sera,seduti fuori dalla tenda poco prima di andare a letto( ore 18,30…come dicevano i contadini bolognesi: “Magner prest e murir terd..” )volgendo gli occhi al cielo stellato, gli sovrapponiamo la figura della chioma dell’acacia spoglia che sovrasta la nostra “casa” e, immediatamente,sia Roberta che io diciamo all’unisono:”L’albero di Natale illuminato!”; ed era, ed è, proprio così:le stelle avevano l’effetto delle lucine sugli alberi natalizi! Dovete sapere che l’atmosfera che l’albero addobbato per Natale crea, ha sempre avuto,sia per Robbi che per me, una grande importanza emotiva: ci ha sempre evocato situazioni calde e familiari,che poi era il nostro vivere quotidiano….ma ,non so perché, lo rinsaldava ancor più. Per tenerla corta: tra le tante cose che non ci hanno seguito c’è , appunto, il nostro alberello di Natale finto e tutti i suoi addobbi,lucine comprese; ora abbiamo dei magnifici sostituti e tutti rigorosamente naturali:la via Lattea e l’acacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo armeggiando nel tentativo di accendere il fuoco da campo per scaldare l’acqua del primo caffè del giorno; erano , più o meno, le 4 e mezza di un giorno come un altro, quando , al di sopra della palizzata di bambù che circonda l’accampamento, vedo passare le chiome di 2 cocchi; proprio così….2 cocchi stavano “camminando”sulla picada in direzione Mieze!! L’ora antelucana,il sonno non completamente smaltito,la carenza di caffeina furono gli elementi che mi fecero stropicciare energicamente gli occhi nel tentativo di mandare via questi postumi di sogno, ma……le cime dei 2 cocchi erano sempre là che si avviavano verso il villaggio. Al di là di vedere 2 cocchi che camminano,cosa di per sé già sufficientemente strana, l’ulteriore stranezza era data dal fatto che nel giro di alcuni Km di cocchi non ce n’è l’ombra,essendo noi in pieno “bush”. Verificato che ero sveglio e non avevo le allucinazioni, sono corso verso il portone e sono uscito per incontrare questo fenomeno paranormale; giunto sulla picada ansante ho cercato di vedere subito il fenomeno e…….l’ho visto!!!! Due ragazzini sui 10 anni tenevano in equilibrio sulla testa due alberi di cocco grandi 3 volte loro; ancor più incuriosito li ho raggiunti e,mescolando poco portoghese e molto makua ,hanno risposto alle mie domande: venivano da Mecufi, villaggio a 15 km di distanza e andavano al mercato di Mieze per vendere quei 2 cocchi che la loro madre aveva coltivato vicino alla spiaggia di Mecufi; beh….a quel punto le piante dovevano essere mie e dopo breve trattativa siamo diventati proprietari di queste palme che ora sono a dimora ai lati del nostro portone,all’ingresso dell’accampamento. Da quel giorno le palme sono state ribattezzate i Bi-cocchi in onore del cognome di amici che ci sono stati vicini in questo nostro progetto; sapendo che sono persone dallo spirito arguto so che non si offenderanno ma che ,anzi,vedranno lo spirito con cui le cose accadono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ho già detto che abbiamo instaurato un buon rapporto con un gruppo di portoghesi che vivono a Pemba; ebbene, è successo che una domenica mattina siano comparsi al portone del nostro kral e in meno di 15 minuti ci abbiano “costretto” a salire in macchina con loro e unirci così al picnic che avrebbero fatto sulla spiaggia di Maringanha( chiaramente loro avevano già preparato ogni ben di Dio da mangiare e bere, e noi….a mani vuote!!).Il fatto era per noi già una grande festa: gli amici, il mare, il picnic con tante cose buone da mangiare,insomma una giornata particolare. Ma a renderla ancorpiù speciale ci hanno pensato……indovinate un po’? …..le balene!!!!! A metà mattinata ,facendosi annunciare da sbuffi d’acqua lanciati dagli sfiatatoi a decine di metri d’altezza, questi signori del mare hanno fatto il loro arrivo alla baia di Pemba; e poi ,come fosse un ringraziamento per essere giunti alla fine della loro trasferta,hanno iniziato a saltare fuori dall’acqua!!! Immagino che tutti,anche solo per tramite di un documentario, abbiano assistito alle evoluzioni dei delfini o delle pur gigantesche orche…beh…vedere un animale dalle dimensioni ciclopiche,come sono quelle della balena,uscire dall’acqua per tutta la sua lunghezza e ricadere poi con fragore assordante,sollevando montagne d’acqua,vi assicuro che è uno spettacolo meraviglioso….un inno alla gioia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo due piccoli amici che ci vengono a trovare tutti i giorni alla nostra tenda: uno è un colibrì con il piumaggio nero omogeneo per tutto il corpo tranne per il petto di un colore carminio acceso , che si presenta regolarmente alle 16 sull’albero di acacia gialla che sovrasta la tenda; si ferma 1 minuto o due a suggere il nettare dai fiori,si posa poi su di un ramo ,lancia due gorgheggi e…se ne va. L’altra (è per forza femmina!)è una uccellina dal piumaggio beige chiaro,che si aggira attorno alle 6 di mattina tra le piantine prospicienti la tenda in cerca di insetti: siccome ha,per me,una forte somiglianza con un personaggio del cartoon di Silver,Lupo Alberto,l’ho ribattezzata Silvietta la Passera Scopaiola!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come siamo messi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bella domanda!! Complimenti!&lt;br /&gt;Siamo messi che, tirando la cinghia all’inverosimile (-21 kg io e -10 la Robbi) siamo riusciti a passare anche il mese di settembre,arrivando con il conto corrente praticamente a 0 (38 meticais per l’esattezza ovvero 80 cent di euro); ma c’è una grande novità che ci permetterà di pensare ancora in termini di futuro, almeno per3/ 4 mesi: il nostro sponsor, Fiera Milano International, è riuscito tramite la gestione di un temporary shop all’interno della manifestazione Macef, a raccogliere una somma per noi vitale, con la quale dovremmo arrivare a pagare gli stipendi almeno fino alla fine dell’anno. Siamo 48 famiglie riconoscenti al lavoro fatto per noi da Sandro,Gianni,Pierluigi e tutti quelli che,assieme a loro, ci hanno donato l’opportunità di continuare a provarci. Grazie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Lo zen del pianto e della zappa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non so quanti, tra coloro che ci seguono,hanno letto i libri : “Lo zen e il tiro con l’arco” e “Lo zen e la motocicletta”. Sono due titoli che hanno sempre attirato la mia curiosità durante le nostre frequenti “mezze giornate”alla Feltrinelli o in altre librerie;di fatto non mi sono mai azzardato a comprarli e tanto meno a sfogliarli. Comunque non c’entrerebbero (forse….visto che non li ho letti!!) con il titolo di questo pezzo. In realtà ho usato un titolo volutamente fuorviante (sempre forse!),perché sono un po’ titubante ad aprire questo “pezzo” di me e offrirlo al pubblico ludibrio( bella questa!Non so dove l’ho letta e nemmeno cosa significa….ma ci stava bene!). Vabbè….a 51 anni suonati ho pianto! Non per dolore fisico,non per perdite di cari,non per tristezza,non per le difficoltà che stiamo vivendo Roberta ed io,ma per colpa della zappa. Zappa? Sì, proprio quell’antico strumento manuale che gli italici contadini quasi non conoscono più e le cui vestigia riposano nei vari Musei dell’agricoltura sparsi per lo stivale; beh, qui è uno strumento di lavoro quotidiano per tutti noi. Ed è lo strumento che oggi permette ai lavoratori del progetto di guadagnare circa (in difetto!)2 dollaroni sonanti al GIORNO,per passare 7 ore al giorno in sua compagnia ed in compagnia di Sua Maestà il Sole dei Tropici! Ed allora a me viene da piangere;piango di rabbia; piango perché sono un pirla di un ex manager che non riesce neppure a garantire questo schifo a queste famiglie; piango perché la zappa è l’icona delle nefandezze perpetrate sulla pelle di questa buona gente; piango perché quando umilmente chiedo di aiutarmi in pochi ci credono e in ancor meno ci pensano e in ancor menissimo……. conoscono la zappa. Ebbene, vorrei farlo conoscere ai più questo magnifico attrezzo,far toccare con mano e schiena,e forse,dico FORSE,dopo un breve approfondimento della conoscenza della durata di una quindicina di giorni, avremmo come risultato che almeno saremmo creduti dai più…..e dividerei così il mio pianto,che tanto mi turba, con altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-2135110092979333228?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/2135110092979333228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/lalbero-di-natale-i-2-cocchi-o-bi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2135110092979333228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/2135110092979333228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/10/lalbero-di-natale-i-2-cocchi-o-bi.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8053317041994350185</id><published>2009-10-01T10:00:00.002+02:00</published><updated>2009-10-01T10:08:30.715+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>........L'ULTIMA PARVENZA DI PRIMO MONDO.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-e8146aad51a14a72" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3De8146aad51a14a72%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330414104%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D441F1BB45FA049FF92F1D42014C606338637E147.4D8C0FB10C28FF5065A4103380A1C3D2F95DF052%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3De8146aad51a14a72%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6YpPUlEr9quOvh5OEVQGnFh-dkk&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed 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/&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-1620428879201913707?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/1620428879201913707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/09/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8070744709143438863</id><published>2009-09-02T17:02:00.000+02:00</published><updated>2009-09-02T17:04:24.867+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un luogo comune , e molto spesso corrispondente alla realta’, parlare della corruzione dilagante in Africa, ma per ciò che riguarda la mia esperienza, ho ricevuto molto meno pressioni qui che non nella cara vecchia Italia. Una delle Istituzioni più “chiacchierate”,qui in Mozambico,  in questo senso è l’Alfandega,ovvero la Dogana. A causa di questa nomea ,quando finalmente è arrivato, dopo un mese e più di ritardo, il nostro container, ero un po’ sul “chi vive”. I nostri 26.000 dollari di importazioni erano esentati da tasse per 20.000, per cui i restanti 6.000 potevano diventare territorio di “caccia” per i doganieri malandrini. Con questi preconcetti ben chiari , mi sono così presentato negli uffici del dazio,per ricevere la documentazione inerente ai pagamenti che avrei dovuto effettuare e…….era esattamente il doppio di quello che con gli spedizionieri avevamo ipotizzato potesse essere il valore da pagare!Mi sono sentito come se mi dovesse tornare la polmonite….senza fiato! Stupito,ma non troppo, preoccupato invece molto, ho chiesto di riverificare i conteggi poiché,” probabilmente”, c’era stato un errore materiale nell’inserimento dei dati che originavano il valore delle tasse da pagare: infatti su 6.000 dollari di merce dovevo pagare tasse per 4.500 dollari circa; un evidente errore umano! Molto gentilmente l’ufficiale della dogana mi ha ritirato i documenti atti ad effettuare il pagamento e mi ha invitato a telefonargli il giorno dopo per vedere a che punto erano gli accertamenti. -“Eccolo lì!”- mi sono detto-“ mi lascia il suo numero di cellulare,così quando lo chiamo mi dirà che forse è meglio che ci incontriamo da qualche parte per chiarire l’accaduto….vecchio trucco!”- Così decido di non chiamarlo il giorno dopo e di andare invece a confrontarmi con lo spedizioniere che curava questo arrivo; in buona sostanza questo mi dice di non poter far niente , se non attendere……..e vabbè! Il giorno seguente ricevo io la chiamata, con la quale mi invitano a recarmi negli uffici dell’Alfandega; al mio arrivo vengo invitato in un ufficio spazioso e lì, alla presenza di due ufficiali e del rappresentante del mio spedizioniere, mi rifanno sotto gli occhi tutti i conteggi,facendomi verificare le varie  tasse sul testo della legge vigente,dimostrandomi così che, semplicemente,dovevo allo stato mozambicano quei soldi che rappresentavano il 68% del valore della merce. Appena sono riuscito ad articolare la mascella con la mandibola che mi era caduta, ho chiesto allo spedizioniere da dove ,“lui”, aveva cavato fuori quei conti che preventivavano la metà del valore che invece dovevo pagare; ‘sto idiota,con un sorrisino “idiota” sulle labbra, inizia a paracularsi dicendo che in realtà i suoi conti erano solo indicativi e non esaustivi…e bla,bla,bla. Per non mettergli le mani adosso mi sono rivolto allora agli ufficiali chiedendo se per caso non avevo, tra la merce importata,un prodotto o più,che giustificassero un innalzamento iperbolico delle tasse da pagare, ma la laconica risposta è stata : “No, tutti prodotti con valorizzazione medio-bassa”; a questo punto mi è partita la verve retorica, ed ho cominciato una tirata sui paesi che sbandierano ai 4 venti che vogliono attrarre gli investitori, mentre in realtà vogliono solo tassare gli investimenti etc etc etc. In effetti è una follia: il 68%!!!! Ma la follia più folle sono gli spedizionieri: uno in Italia e due in Mozambico,non sono riusciti a darmi una indicazione cogente sia sugli iter,sia sui costi che non fossero quelli che volevano per il loro”servizio”;per fare questa spedizione di un piccolo 20 piedi sono diventato idrofobo per auto-informarmi di tutte le procedure cui dovevamo sottoporre la merce,dall’Intertek UK (mail e telefonate in UK perché per il Mozambico l’ufficio e i funzionari preposti sono SOLO là)al cercare di farmi dire come dovevano essere fatte le fatture,se con iva o esentate ed in base a quale articolo di legge,se dovevano essere tradotte etc etc; spontaneamente non ho ricevuto un “ghello”di informazione,tutte sollecitate ed in alcuni casi “strappate”! Quindi siete avvisati: non spedite nulla,comprate in loco o ,al massimo, importate da Paesi vicini con i quali esistano rapporti doganali preferenziali. Tornando al volo ai doganieri presunti grassatori , debbo invece parlare della grande professionalità che hanno dimostrato,oltre alla gentilezza usatami e al fatto che,andando ben al di là del loro compito istituzionale,si sono parzialmente sostituiti allo spedizioniere ,risolvendoci un po’ di problemi di ordine pratico. Per cui….onore ai bistrattati doganieri mozambicani!!!&lt;br /&gt;In mezzo a tutte queste disgrazie, o vissute come tali, voglio inserire una nota di colore relativa alla parte della città in cui si trova l’edificio della dogana. Siamo nella città vecchia,che crebbe a ridosso del porto,chiamata la baixa (la bassa o downtown all’inglese).Si scende, fisicamente, verso il porto, seguendo una strada ripidissima che si snoda tra i ruderi di magnifiche case del tempo coloniale,alcune delle quali conservano qualche traccia di antica bellezza,  magari impreziosite dallo scorcio del celeste dell’oceano che occhieggia dall’orbita vuota di una finestra oppure tra i due denti che rimangono di antiche colonne. Alcune di queste magioni sono state recuperate agli antichi splendori e sono veramente uno spettacolo! Per fare un’analogia con un luogo ora famoso in tutto il mondo e che ebbi la fortuna di vedere prima della sua magnifica ristrutturazione e recupero, direi che assomiglia un po’ al “Pelourinho” di Bahia; forse è esagerato, ma è veramente un posto magico!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8070744709143438863?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8070744709143438863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/09/continua-e-un-luogo-comune-e-molto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8070744709143438863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8070744709143438863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/09/continua-e-un-luogo-comune-e-molto.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-3919731969655488877</id><published>2009-08-19T09:33:00.000+02:00</published><updated>2009-08-19T09:37:46.584+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Siamo al 12 di Agosto e , finalmente, con un mese di ritardo è arrivato il nostro container! Da un lato sono felice, dall’altro no: è arrivato nel momento sbagliato,ovviamente in ritardo,e questo si innesta su un periodo di lavoro particolarmente delicato;cerco di spiegarmi: abbiamo reso “quasi” coltivabili c.ca 10 ettari di terreno e dovremmo continuare per renderne accessibili alle colture il più possibile(almeno altrettanti) prima delle(speriamo!)piogge(ottobre/novembre),ma con la previsione dell’arrivo del container ho dovuto fermare completamente questi lavori per dedicare tutte le persone alla raccolta del bambù,dei pali e delle pietre,che sono necessari per la costruzione del quintal dove ricovereremo il container ed il suo contenuto ,oltre alla nostra tenda . Questo perché gran parte del materiale( bambù etc) che avevamo raccolto in questo mese e mezzo ci è stato rubato ! Oltretutto,pur non avendo i soldi per costruire il famoso pozzo ed acquistare l’altrettanto famosa pompa,avevo contattato un geologo perché venisse a fare le prospezioni ed indicare con un minimo di certezza,dove sarebbe stato meglio perforare; però……è sparito! Cellulare staccato e, i ben informati, lo danno partito per Dubai per partecipare a non so quale congresso o fiera; così ,senza averne le capacità tecniche, ho scelto la posizione di questo benedetto recinto (quintal) all’interno del quale dovrà essere costruito anche il pozzo: spero di non aver sbagliato di molto fidandomi un po’ di ciò che mi riferivano i locali ,un po’ dalla “lettura” del terreno e un po’ del fatto che siamo vicini ad un fiume che ha acqua tutto l’anno e che nella nostra terra sono presenti almeno 3 riaços (ruscelli che si riempiono solo nel periodo delle piogge). Sperem!  Oltre a questi problemi organizzativi e logistici, negli ultimi 15 gg ho avuto a che fare con una pesante bronchite (è il colmo! Con una temperatura che va dai 19 ai 29 gradi il 60%delle persone ,qui,accusa malanni tipicamente invernali,occidentalmente parlando, e un batterio ha pensato bene di impestare anche me!),così assieme all’ernia inguinale che mi è  fuoriuscita,adesso sono anche “steso”dagli antibiotici e dalla tosse: mi auguro di averle purgate tutte le mie colpe,perché se non è così sono………………! Domani comunque sarò in dogana per vedere che non siano sorti improvvisi(niente di più facile!)problemi documentali e per prepararmi all’ispezione che avverrà nei prossimi giorni(sicuramente troveranno merce che non può entrare nel Paese,per non si sa bene quale motivo essendo già stata autorizzata,ma tant’è…). Roberta almeno sta bene fisicamente; stanca ma in salute. E’ un po’ preoccupata,per usare un eufemismo, ma guarda avanti…..qualche volta troppo avanti!!!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;17 Agosto &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Visto che la febbriciattola e la tosse non passava mi sono convinto  a cercare un medico per una diagnosi e relativa prescrizione. Qui a Pemba lavora presso l’Ospedale Centrale un gruppo di medici cubani che, a detta dei più, sono molto bravi. Così mi sono fatto dare il numero di telefono di uno di loro dal nostro Fernando Moreira e ho chiamato…..peccato che non ci sia stato campo tutto il giorno ! Verso le 18 però il buon Fernando è passato all’azione: è  passato a prenderci in macchina, con moglie e figlia al seguito, e ci ha portato direttamente alla casa dove questo gruppo di medici ha la propria residenza . Siamo stati accolti dai cubani con grande cortesia e , dopo 10 minuti il Dr. Vladimiro mi aveva già visitato e diagnosticato: il polmone destro ha sicuramente una infezione che sta dando luogo ad una ipersecrezione di muco; da qui la cura con penicillina e cortisonici,una settimana a letto..…e smettere di fumare! La cosa simpatica di questa visita medica( visto che la diagnosi non lo è!)è che , mentre il medico mi visitava, è arrivata praticamente tutta la colonia portoghese che conosciamo. Intanto che il Dr. Vladimiro mi auscultava, intorno a noi si erano riuniti,oltre al Sr. Fernando e la Roberta, anche il Sr. Claudino con il figliolo,poi è arrivato il Sr. Domingo,con la moglie, e il Sr. Angelo…tutti molto compresi nel ruolo di “supporters”,con domande e richieste di chiarimenti sul mio stato di salute rivolte al medico………vabbè che in Africa il concetto di famiglia allargata finisce con l’inquinare(positivamente in questo caso) le varie culture, ma questa cosa mi ha stupito e ,piacevolmente,colpito per la solidarietà effettiva di cui ero oggetto. Debbo  ammettere che ho fatto immediatamente dopo anche un pensiero : “…cosa vogliono da me?”; sarò stato cinico e andreottiano (..a pensar male si commette peccato, ma ci si prende quasi sempre!) però il dubbio,forte,c’è e prima o poi lo verificherò….spero di sbagliarmi. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altre storie di ordinaria Africa.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Essendo confinato ,più o meno, a letto e non avendo ,purtroppo, l’incombenza di organizzare lo scarico ed il trasporto del container e del suo contenuto verso la machamba, il modo migliore di passare la giornata è stato quello di fare tutta una serie di telefonate,quando la rete lo permetteva, finalizzate a trovare soluzioni per i nostri problemi economici e così ho angariato un po’ di gente con le mie chiamate; tra i tanti , anche un dirigente di un organismo internazionale che si occupa, appunto,di aiuti allo sviluppo in Mozambico. Ho fatto questa telefonata perché avevo avuto notizia,durante una chiamata precedente,che proprio oggi si era tenuto ,presso l’unico albergo 5 stelle (bah!) di Pemba, il “lançamento”,ovvero la presentazione di un programma poliannuale , con risorse di oltre 40 milioni di $, di aiuti al settore agricolo; una presentazione in grande stile,con relatori illustri e la presenza del Ministro della Pianificazione Mozambicano. Bene , mi sono detto, magari non è una cosa che risolve il nostro problema contingente e immediato (trovare i soldi per il pozzo…. e oramai non solo quello! ), però se avremo ( come avremo) un futuro, perché non informarsi ben bene sui contenuti e le finalità di questo MEGA PROGRAMMA? Il conoscente da me contattato era in partenza per tornare alla sua sede istituzionale in capitale e, essendo in strada in quel momento, si è offerto di venire a salutarmi per vedere come stavo e per fare due chiacchere sul PROGRAMMONE. Così è arrivato sul suo 4X4 con autista al cancello di bambù del nostro quintal di Mieze dove adesso viviamo e, una volta fatti i convenevoli di rito, ci siamo seduti nelle due sedie makua all’ombra della veranda di paglia e ,tra il passaggio di una gallina in caccia di una lucertola e lo stridore del mulinetto  per il mais del vicino di palhota, ha iniziato, con un sorrisetto di commiserazione sulle labbra, ad illustrarmi i temi di questa presentazione. Faccio una piccola premessa: ho sempre considerato il fatto di essere nato attraverso lo stesso tipo di buco dal quale sono nati tutti gli appartenenti all’homo sapiens per cui, avendo poi effettuato tutte le vaccinazioni e fatto anche il militare, sono arrivato alla tenera età di 51 anni suonati ritenendo che oramai ci sia poco o nulla che potrebbe stupirmi in fatto di nefandezze compiute dalla mia specie. Terminata questa doverosa,nei miei confronti,premessa,continuo : nel suo portoghese misto inglese, il mio conoscente mi racconta di come alcune centinaia di persone(notabili locali e della capitale,rappresentanti di organizzazioni umanitarie, il ministro e scrocconi vari) si siano ritrovate presso l’hotel per questa presentazione che riguardava,udite udite, lo sviluppo dei commerci rurali e altre amenità di questo genere, tutte espresse nella massima aleatorietà di termini , condite con concetti fumosi ma altisonanti, mancante però di una qualsiasi concetto relativo ai controlli; da qui ho capito cos’era quel sorrisetto che aveva sulle labbra ma, per sicurezza, gli ho chiesto espressamente di darmi un suo parere essendo la sua organizzazione uno dei finanziatori di questa “cosa”; la risposta è stata indiretta e laconica : “ Mi risulta- mi ha detto- che circa 500 mila dollari,dei 40 milioni e passa, siano già stati spesi per le presentazioni fatte fin qui del programma; sai: i viaggi in aereo ,gli alberghi con pernottamenti e cene , le magliette e i gadget da distribuire agli astanti,…. e il giro non è ancora finito; poi bisognerà che facciano uno studio di fattibilità e………”non ha finito la frase. E così mi sono ri-domandato per quale buco ero nato;avendo conferma che il foro d’uscita era stato sicuramente quello e dopo una rapida anamnesi delle mie malattie, tra le quali nessuna era stata di carattere degenerativo per le mie povere capacità raziocinanti, mi sono domandato perché mi stavo così incazzando; d’altronde è noto pressoché a tutti (nel mondo del mormorato, almeno!) che ingenti quantità di denaro scivolano ogni giorno in canali che con lo sviluppo c’entrano nulla,con la lotta alla fame men che meno,etc etc etc e quindi che cosa mi incazzo a fare quando TUTTE queste grandi e potenti realtà ( Organizzazioni sovranazionali, Stati, Organizzazioni religiose, Imprese  e chiunque ne abbia la possibilità!) garantiscono questo stato di cose. Probabilmente,mi sono detto, tutto nasce dalla frustrazione che sto provando visto il probabile collasso definitivo del nostro progetto per incapacità, mia oltretutto, di organizzare e gestire la “complessità”( come si suol dire per eufemizzare  le carenze), di stilare un piano economico/finanziario aderente alla realtà ed ai suoi imprevisti, e anche di relazionare con gli altri in modo chiaro e finalizzato; sì, deve essere così, è solo invidia! Loro sono capaci di passare sopra milioni di persone ,mentre io non riesco neppure a garantire il lavoro a 40 persone e alle loro famiglie; loro sono capaci di trovare e distribuirsi milioni di dollari, mentre io non sono in grado di trovare i soldi per fare almeno un pozzo; loro fanno le loro riunioni in un 5 stelle e dopo banchettano in centinaia,mentre io il mese prossimo dovrò sospendere la refezione ai lavoratori che abbattono il mato per 8 ore al giorno facendosi un culo così;loro sono in grado di pagare fior fiore di studi professionali di comunicazione per stilare queste presentazioni piene di significati che si “appaleseranno nel tempo”, mentre io il mese prossimo dovrò mettere i nostri  40 serventi agricoli da 56 dollari di salario mensile + tasse, a casa;loro continuano a trovare i soldi per parlare di sviluppo, di crescita, di economia, di TUTTO,mentre io non trovo i soldi per fare,solo per fare e per rimanere qui a fare assieme a loro! Sono proprio un imbecille e un incapace!!! Il problema è che se non ho capito come gira il fumo a cinquant’anni suonati, non lo capirò di sicuro nel tempo che mi rimane da vivere. Terminato questo rapido giro d’orizzonte nel mio povero cervellino , era nel frattempo giunta l’ora per il mio ospite di andare verso l’aeroporto: l’ho salutato ma non ringraziato. Il fatto raccontato è vero, i personaggi “quasi” inventati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altre storie di ordinaria Africa parte 2°&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto il caso specifico precedente, che mi aveva così frustrato, ho voluto e dovuto comunque riconoscere che esistono anche una grande quantità di realtà che svolgono con dedizione e competenza quanto si sono prefissi. Molte di queste lo fanno con scarsissimi mezzi economici ma con grande abnegazione e coraggio. Il concetto che più è diffuso,anche se così non è chiamato, è quello della sussidiarietà, e molte piccole realtà locali si muovono in questa direzione con determinazione tra mille difficoltà. E’ il caso di una piccola associazione che ha una sede qui a Mieze, dove l’amica Rufina coordina incontri con le donne locali sui temi dell’AIDS e dei diritti delle donne, fornendo loro strumenti di conoscenza e supportandole praticamente in tutte le loro necessità legate a questi temi e non solo; Rufina lavora tutti i giorni come impiegata al Consiglio Municipale di Pemba fino alle 15, e dopo trova il tempo di recarsi fino a Mieze,dare il proprio contributo in tempo e capacità, e tornare poi a casa dal figliolo e dal marito……gratuitamente. Questo lo sto raccontando a voi, ma lo sto ripassando pure io; debbo tenere presenti questi esempi e non farmi sommergere dall’amarezza che provocano invece “altri”comportamenti”, che comunque debbono essere stigmatizzati per quello che sono : delle immense porcate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-3919731969655488877?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/3919731969655488877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/siamo-al-12-di-agosto-e-finalmente-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3919731969655488877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3919731969655488877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/siamo-al-12-di-agosto-e-finalmente-con.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-7178046045884262125</id><published>2009-08-10T10:24:00.000+02:00</published><updated>2009-08-10T10:25:52.456+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Sn_ZhLM3n9I/AAAAAAAAADs/TK87xKCUjp4/s1600-h/MACACHI2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368248444814598098" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Sn_ZhLM3n9I/AAAAAAAAADs/TK87xKCUjp4/s320/MACACHI2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-7178046045884262125?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/7178046045884262125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/blog-post_210.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7178046045884262125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7178046045884262125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/blog-post_210.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Sn_ZhLM3n9I/AAAAAAAAADs/TK87xKCUjp4/s72-c/MACACHI2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8167506515958887561</id><published>2009-08-10T10:23:00.000+02:00</published><updated>2009-08-10T10:24:52.835+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/Sn_ZQdpZdkI/AAAAAAAAADk/lj_YZIBwo3Q/s1600-h/MACACHI+1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368248157708318274" style="WIDTH: 320px; 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Stanca,piangente,ma è tornata. La sorella dopo una breve agonia è morta. Sembra strano,ma anche morire ,in Africa ,pare che sia difficile. Sefa è prostrata; negli ultimi venti giorni ha dovuto combattere contro la loro povertà per poter far morire la sorella nella loro terra, ma anche così ha il rammarico di non averla potuta interrare avvolta nel lenzuolo bianco che la tradizione religiosa prevede; ha dovuto accomunare nella stessa fossa la sorella e la nonna,morte lo stesso giorno a poche ore di distanza. Ha con sé i tre figlioli della sorella; non ha potuto lasciarli ai suoi fratelli e alle loro famiglie,perché nella zona di Quissanga dove vivono stanno soffrendo la fame, e tre bocche da sfamare in più potrebbe significare il peggio per le intere famiglie. Morire di fame,o anche solo rischiarlo,in una delle zone più fertili della Provincia di Cabo Delgado, mi sembra una follia; eppure è così,nonostante le centinaia di milioni di dollari che sono piovuti in questi anni SOLO per aiutare l’agricoltura e combattere la fame,si riesce a morire di fame in una sorta di paradiso del contadino!!Questo perché,nel realizzare il Parco delle Quirimbas e la contestuale preservazione della fauna,non si è pensato che oltre agli elefanti e i babbuini, in quell’area vivono anche popolazioni che debbono convivere,assieme alla loro attività,con la fauna brava. Cosicchè i contadini coltivano e gli animali,nel frattempo proliferati senza controllo alcuno,distruggono tutto; un perfetto esempio di come NON si gestisce un Parco;l’unico” inconveniente” di questa non-gestione è che c’è gente che muore,mentre da qualche altra parte c’è chi si è arricchito sulla loro pelle, e vive da signore(spero solo che in un attimo di lucidità,la coscienza di costoro si risvegli e li tormenti sino alla fine dei loro giorni,anche se è una parola,coscienza,che probabilmente non c’è nel loro vocabolario). Ma Sefa è tornata; forse mi illudo,ma lo colgo come un piccolo segnale di speranza,per combattere il “qui e ora” e iniziare a guardare avanti provando a costruire il proprio futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-7029264320696417527?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/7029264320696417527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/il-mondo-degli-stranieri-pemba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7029264320696417527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/7029264320696417527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/08/il-mondo-degli-stranieri-pemba.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-6426475762954995520</id><published>2009-07-22T09:56:00.003+02:00</published><updated>2009-07-22T10:10:32.400+02:00</updated><title type='text'>fuoco....gira con noi...</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-62407198133190d7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" 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E’donnone ,con un viso tondo che la fa assomigliare stranamente più ad una nativa dell’Australia che non ad una africana. Solitamente è di umore gioviale e chiacchierone ma da qualche giorno pare restia ad aprirsi ai suoi sorrisi e a parlarci delle sue cose,o a tenerci la “lezione”di Makua.Sappiamo che ha dei problemi in famiglia,derivanti dalla sieropositività o dall’aids che ha colpito la sorella che vive con lei,ma non premiamo più di tanto per farci dire cosa la sta preoccupando:le abbiamo dato la nostra disponibilità a parlarne se vuole,ma non insistiamo. Poi una sera alle 20,ed eravamo già letto pronti per dormire,sentiamo la voce del guarda che risponde ad una donna fuori dal nostro quintal(che è l’area recintata attorno a casa per intenderci);dopo pochi minuti bussano alla porta di casa. Sono la Sefa e Afido,il guarda;la Sefa ha bisogno di parlarci. Ci sediamo per terra sotto la luce e la Sefa ,senza guardarmi in faccia,mi dice che ha bisogno del mio consiglio. Solitamente questo esordio significa una richiesta di anticipo sul salario,che qui chiamano “vale”,ma mi par anche strano visto che ,se così fosse,me lo poteva chiedere alcune ore fa; Sefa inizia dicendomi che la settimana prima aveva portato la sua sorella ammalata da un “curandeiro”(medico ed esorcista tradizionale) su al Nord e, assieme ad un suo fratello avevano deciso di lasciarla alle sue cure,soprattutto perché la sorella continuava a rifiutarsi di andare all’ospedale per farsi curare e anche perché dopo un giorno di trattamenti del curandeiro,sembrava stare già un po’ meglio. Aveva allora lasciato il fratello più anziano assieme alla sorella malata,ed era tornata per continuare il suo lavoro,in attesa di ricevere notizie e di andarli a trovare dopo una quindicina di giorni;tutto questo le era costato un mucchio di soldi,anche perché oltre al curandeiro ha dovuto lasciare dei denari anche al fratello per poter mangiare in quei 15 giorni. Quella sera stessa però,aveva ricevuto un messaggio dal fratello che le diceva di recarsi subito là,senza ulteriori spiegazioni. In un qualche modo era riuscita a telefonare alla casa del curandeiro e aveva saputo che la sorella era peggiorata,molto. E adesso non sapeva cosa fare. Scoppiando a piangere mi chiede cosa deve fare;che non ce la fa più,che non ha più soldi,che proprio ora che aveva trovato lavoro e aveva un po’ di speranza per il futuro il fratello la chiamava per riprendersi la sorella che non si vuole curare,e che comunque ci sono i bambini piccoli della sorella da accudire e crescere,che lei dopo 12 anni di vita così non poteva buttare tutto all’aria di nuovo………………..sulle prime non so far altro che cercare di consolarla e farla smettere di piangere;per fortuna Afido mi sostiene e le parla per incoraggiarla e consigliarla(non capisco tutto perché parla in Makua,ma il senso è quello).Dopo un po’ Sefa mi dice che domani andrà a prendere sua sorella e la porterà subito nel paese di origine,Bilibiza Quissanga,dove abitano i suoi due fratelli con le relative mogli e famiglie e che la lascerà alle loro cure, e che porterà là anche i 2 nipoti. A questo punto le dico che potrebbe essere una buona soluzione e che la famiglia potrebbe sostenerla in questa scelta ,visto che fino ad ora ha sostenuto tutto il peso della difficilissima situazione solo lei. Afido però mi interrompe,dicendo che nelle loro famiglie è la sorelle maggiore,e la sua famiglia,che si deve far carico di questo tipo di incombenze per tutti gli altri: è per questo che il fratello ha telefonato dicendole che doveva andare,senza dar spiegazioni ulteriori. Gli ribatto che la tradizione è una cosa importante,ma è anche importante che tutte le persone della famiglia collaborino alla gestione dei problemi,se no che famiglia è? Afido,che è una persona oramai anzianotta(avrà forse la mia età!) e, stranamente,sia perché è musulmano,sia perché qua è così,è sposato da 30 anni con la stessa e SOLA donna,mi dice che ho ragione,che la famiglia deve dividere gioie e dolori, e siccome qui in Africa i dolori sono tanti e le gioie poche,Dio vuole che le famiglie africane siano numerose,così ognuno soffre un po’ meno. Sefa s’è un po’ ripresa,almeno non piange più. Mi chiede un giorno di permesso per poter fare quello che ha detto….e 500 meticais per pagare il viaggio suo e dei 2 bambini. Gliene do 800 di meticais,dicendole che se le serve un giorno in più non c’è problema;lei dice di no ,tornerà dopodomani. E’ già una settimana che è andata via, e anche se i tempi ,qui, sono dilatati in modo esponenziale,non so se la sua voglia di rivincita la spunterà e la farà tornare.&lt;br /&gt;Il mondo degli stranieri a Pemba.&lt;br /&gt;Ovviamente non siamo gli unici stranieri che vivono e lavorano a Pemba,o come noi,nelle immediate vicinanze,infatti la schiera è piuttosto nutrita. Il gruppone è sostanzialmente diviso in 3 categorie: gli imprenditori,i religiosi e i volontari delle varie Ong(a dire il vero di “volontari”non ne ho conosciuto nessuno,solo cooperanti stipendiati).Gli appartenenti alle Ong (CARE,Medicin sans frontieres,GVC,Cooperazione spagnola e danese,Agha Khan Foundation etc.) li vedo,quando sono a Pemba,girare sui loro costosissimi 4x4 nuovi,ma non sono ancora riuscito neanche a sapere dove sviluppano i loro progetti e quali di questi potrebbero avere attinenza o reciprocità con il nostro;sembra quasi che ci sia dell’omertà,quasi non volessero far trapelare lo stato dell’arte dei loro lavori;questo l’ho notato nel breve scambio che ho avuto con un esperto del CARE e uno dell’Agha Khan Foundation,che dovrebbero(il condizionale è d’obbligo!)avere dei progetti di sviluppo rurale. Anche sulle Istituzioni religiose debbo dire di non essere molto preparato! A parte la Comunità di S.Egidio,storicamente importante (la pacificazione dalla guerra civile nel ’92 si è ottenuta con un ruolo d’intermediazione fondamentale da parte della Comunità)e attiva in campo sanitario e sociale nella lotta all’aids,so veramente poco o nulla;però sono presenti e le loro opere sono sotto gli occhi di tutti. Poi ci sono gli imprenditori:alcuni italiani,attivi soprattutto nel settore turistico,come Carlo e Aicça che hanno un residence di tipo alberghiero da tantissimi anni(mi sembra 17 o 18 );come Carlo e Susanna che gestiscono un ristorante sulla spiaggia di Murrebue già da 7 anni(tra l’altro in questo fine luglio hanno organizzato,se non ho capito male,il campionato mondiale di kite-surf,quello sport in cui gli atleti combinano il parapendio con la tavola da surf,con evoluzioni veramente impressionanti sull’acqua e nell’aria),molti i Portoghesi e poi Israeliani,Sudafricani,Zimbabwani…anche uno Jugoslavo. Tra quelli che ho avuto l’opportunità di conoscere un po’ meglio,ci sono appunto i Portoghesi che ci hanno accolto tra di loro con un calore tipicamente latino e una disponibilità ad aiutarci nell’integrazione degna di menzione. Tra questi voglio accennare,e non me ne vogliano Acacçio,Mimì,Domingos,Angelo etc,alle figure di Fernando Moreira e Claudino Castro Abreu:il primo è una persona di grande cultura artistica,con uno spiccato senso dell’autoironia e una tendenza innata all’istrionismo;il secondo,che è quasi una leggenda da queste parti,oltre ad essere uno dei più importanti imprenditori della città (tipografie)è una persona che riesce ad esprimere in quello che fa o dice una sensazione di equilibrio e buon senso che ha ,veramente,del poco comune:oserei dire che è una persona saggia.  Questo gruppo di amici lusitani si ritrovano ogni domenica in una delle proprietà sull’oceano del Sr. Claudino e lì dedicano la giornata a mangiare,bere,parlare,scherzare e oziare; noi abbiamo la fortuna di essere sempre invitati e la sfortuna di non poterci andare(a parte due brevi visite per non essere considerati degli asociali o ancor peggio!) poiché siamo ancora senza mezzi e i taxi costano troppo,ed è un vero peccato perché,al di là dei posti splendidi(spiaggia di Murrebue lunga km e deserta a parte i pescatori,con un oceano dalle mille sfumature del verde e dell’azzurro,con le mangrovie che difendono la spiaggia,con i flutti che si infrangono in lontananza contro la barriera corallina,con le palme e le casuarine che frusciano mosse dalla continua brezza…………………un delirio di benessere!!!!!!) la loro compagnia è veramente ottima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTINA ....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4165285189339722020?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4165285189339722020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/07/una-storia-di-ordinaria-africa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4165285189339722020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4165285189339722020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/07/una-storia-di-ordinaria-africa.html' title='UNA STORIA DI ORDINARIA .....AFRICA'/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-2047179659422014693</id><published>2009-07-13T10:17:00.002+02:00</published><updated>2009-07-13T10:26:07.142+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b8ee20721fcf88da" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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A dispetto di questa situazione attualmente  arida,il mato è pieno di vita: soprattutto all’alba e al tramonto si possono vedere vari appartenenti al mondo animale:piccoli tessitori dai colori sgargianti,fringuelli,pappagalli,faraone(galinhas do mato) dal verso petulante e abilissime a mimetizzarsi,cerberi dal lungo becco,aquile e falchi,millepiedi lunghi 30 cm, famigliole di facoceri,antilopi,e tanti cobra alcuni dei quali impressionanti per dimensione;finora non abbiamo avuto l’onore di incontrare sua maestà,dei serpenti velenosi,il mamba nero;e forse è meglio così ,perché è un tipo irritabile e, al contrario dei consimili cobra che tendono a dileguarsi quando sentono dei rumori,”lui”potrebbe decidere che la cosa migliore da fare è attaccare,e il suo morso non perdona!Il Centro Antiveleni qui non esiste,tanto meno l’ambulanza del 118! Altra presenza costante e pericolosa è data dalle api africane:anche loro molto suscettibili e non esitano a sciamare fuori del favo per attaccare chi disturba il loro lavoro;per ora abbiamo sempre visto per tempo i favi e tutto si è risolto con fughe precipitose e poche punture. Gli insetti, a parte le citate api e i millepiedi,sarebbero la gioia di un entomologo, tante sono le presenze per ogni ordine e specie. Io conosco già tutte le zecche per nome!…tutti i giorni almeno una prova ad attaccarsi! Chissà quando la vita esploderà in tutta la sua forza con il ritorno (speriamo in tempo!)delle piogge, che spettacolo sarà! &lt;br /&gt;In questi  giorni sono successe un po’ di cose,come è normale che sia: il lavoro procede ad un buon ritmo,anche se è forzatamente incompleto in quanto abbiamo deciso di “lasciare indietro”la cavatura di ceppi e  radici al fine di scoprire più velocemente il terreno; questo ,poiché ho la necessità di vedere la conformazione e i dislivelli del suolo  per poter definire come impostare l’utilizzo futuro delle acque. Abbiamo avuto i primi problemi con i lavoratori,come era prevedibile e previsto,nonostante si sia applicata appieno la Legge sul lavoro vigente e,anzi,la si sia migliorata a favore del lavoratore in alcuni aspetti; mi spiego: le ore di lavoro settimanali,dal lunedì al sabato compreso,sono 48 per legge;ogni giorno,sul turno unico di 8 ore,è prevista mezz’ora di sosta per il lavoratore,durante la quale o riposa,o mangia quello che si è portato da casa o fa quello che vuole;a fronte del tipo di lavoro che facciamo,mi sono sentito  in obbligo di dare ai lavoratori la “mensa”,per cui alla mattina alle 6 quando siamo in azienda,le 2 cuciniere passano a distribuire una tazza di tè e un panino (chà e paozinho),così si affronta l’inizio con qualcosa nello stomaco e poi a mezzogiorno si interrompe per l’”almosso”(pranzo)costituito, a giorni alterni, da xima (polenta di mais bianco)o riso,accompagnati da un caril (un sugo)o di fagioli con pomodoro e cipolle,o di pesce secco sempre cotto assieme ai pomodori ,cipolle e aglio,o di “matapa”(foglie di mandioca,o cavolo,o fagiolo)con il pomodoro etc. Questa razione giornaliera,tra mattino e mezzogiorno,permette a queste persone di introdurre circa 2000 calorie,che permettono loro di affrontare la giornata di lavoro,la cui durata è stata diminuita da 8 ore a 6,30 in funzione delle soste per rifocillarsi;al sabato ho deciso che la giornata termina a mezzogiorno con il pranzo, e quindi 2 ore in meno e quindi la settimana effettivamente lavorata si riduce dalle 45 ore iniziali( 48- 6 mezze ore) alle nostre 38,5. Bene….dopo 3 giorni è scoppiato il bubbone! La quantità è poca,soprattutto del riso!!!Ne vogliamo di più!!.....devo ammettere che per un momento ho avuto un deflusso di sangue dal cervello e c’è mancato un nonnulla perché li mandassi…………e togliessi di colpo quanto dato e non dovuto;anche perché assieme alla richiesta di più quantità di cibo,ne sono arrivate altre, tipo:”vogliamo che l’impresa ci compri le biciclette per venire a lavorare….”oppure”….io non devo lavorare,debbo solo ricevere perché sono il nipote del capo villaggio ……”. Per fortuna uno dei lavoratori ha detto la tipica frase fatta ”…antes cumprir,pois reclamar..” ovvero “prima fai la tua parte e poi reclama”,e questa mi ha trattenuto da un’azione d’impulso. Così ho chiesto al nostro Sufo,che è il Capo azienda,di darmi una prima valutazione sulla attività degli uomini e delle donne,controllando bene durante i 2 giorni in cui sarei rimasto,apposta,lontano dal campo;nel contempo ho verificato la possibilità di dare maggiori quantità,pur non spendendo più denaro(!)e senza alterare il potere  nutritivo della razione. Missione compiuta:razione che è passata da 220gr di peso a secco a 280 gr a parità di costo e valore nutritivo, e 6 persone licenziate nel periodo di prova perché scansafatiche e quindi non rispettose del contratto e dei compagni che facevano la loro parte; i 6 sono stati sostituiti da altri 6(abbiamo la fila delle persone che si propongono per lavorare……) .Tutto ciò mi è servito per rispolverare un dato che avevo un po’ sepolto nel mio cervello(anche se è uno dei leit-motiv del nostro progetto),ovvero che in Africa,o almeno nei Paesi africani in cui sono stato,la gente tende ad approfittare della situazione che si è presentata,nell’immediato. Il “qui e ora”è il dogma delle genti d’Africa;domani non so se ci sarò oppure no,per cui debbo approfittare ora; il progetto,l’obiettivo da raggiungere, si traduce per moltissimi,nel riuscire ad arrivare a sera; e anche se la realtà non è proprio così per tutti,penso che sia talmente radicato nel loro approccio alla vita che anche nei più illuminati tra loro,nel quotidiano viene a galla in molti comportamenti ;non mi permetto di scivolare in improprie analisi sociali,economiche o storico-politiche o ambientali,ma questo atteggiamento nei confronti della vita e dei suoi accadimenti è forse uno degli ostacoli più difficili che questo Continente deve affrontare per poter uscire con l’enorme potenziale che ha. Chissà,forse è anche per questo tratto che non ci sono grandi scienziati tra gli Africani,gente solitamente portata a perseguire un obiettivo di ricerca con enorme tenacia,mentre vi sono nomi illustri nel campo della letteratura,Leopold Senghor per fare un grande esempio a me caro…genti che hanno più attenzione all’accadimento che all’accadrà,più portate a cogliere che non a coltivare,più portate ad osservare che a costruire.&lt;br /&gt; Roberta ed io siamo sempre molto presi dal lavoro;siamo in machamba 4 giorni su 6, e ciò significa sveglia alle 4,15 un rapido nescafè(non merita neanche la maiuscola!!!)altrettanto rapide abluzioni,poi gli ultimi controlli ai documenti e alle 5,20 arriva Sufo con la sua chapa(si legge sciapa ed un pulmino a 10 posti che in Africa sostituisce o integra il trasporto pubblico)che ci ha noleggiato finchè non arriva la nostra Santana col container,e partenza per Mieze. Alle 6 meno 10 arriviamo al mercato di Mieze,carichiamo una 15ina di lavoratori e poi ci inoltriamo nella picada(strada sterrata)che porta alla nostra terra. Lì ci aspettano le cuciniere,e tutti gli altri lavoratori, che hanno già preparato il thè che,con l’aggiunta dei panini portati da Pemba,è la colazione di tutti;alle 6 e mezza siamo già ad addentrarci nel mato per iniziare la giornata;la Robbi rimane di solito con le cuciniere,mentre io rimango assieme agli uomini per qualche ora; a metà mattinata rientro verso il campo dove abbiamo costruito la cucina e il refettorio(sono semplicemente due costruzioni di bambù e paglia,una grande un 40 mq per permettere a noi tutti di stare all’ombra quando mangiamo, e l’altra che è poco più di un riparo dal vento con il tetto…..il refettorio e la cucina…pomposo no!?!).Da lì,insieme,facciamo un lungo sopralluogo sul terreno,che per me diventa un sopralluogo tecnico durante il quale cerco di affinare le scoperte dei giorni prima: se quella vena di sabbia o pietrisco si esaurisce in quell’area o è la continuazione di una vena che non avevamo ancora scoperto perché ancora da liberare dal mato,se le pendenze cambiano in modo da poter sfruttare al meglio la gravità per la futura(??)irrigazione,se i detriti portati dalle ultime piogge fanno presumere ristagni d’acqua , e così via.La Robbi,munita di bastone che picchia in continuazione al suolo per spaventare i cobra,sbuffa come un mantice cercando di starmi dietro e intanto si guarda intorno cercando di vedere chi è l’autore di quel fischio o di quel lungo gorgheggio, e beandosi quando arriva la brezza ad asciugare il sudore. In fretta arriva il mezzodì e si rientra al campo per mangiare assieme agli uomini:polenta e fagioli o quello che il menù prevede! Questa è un’ora in cui si mangia,si parla,si ride e un po’, ci si riposa; alle 13 si riparte per l’ultima ora e mezza di lavoro. Alla fine si raccolgono tutti gli attrezzi e ci si saluta:la gente di Naminaue si incammina per la picada verso la loro aldeia che dista 6 km,mentre alcuni di Mieze salgono sulla chapa per la boleia(passaggio)verso casa,mentre altri ancora si disperdono nuovamente dentro al mato :chi per raccogliere bambù,chi per raccogliere legna secca,chi per farsi dei pali con quello che si è abbattuto,chi per andare…..per i fatti suoi!Rientrando verso Pemba attorno alle 16 normalmente ci fermiamo al mercato per ripristinare ciò che manca o che si è rotto dell’attrezzatura( qui,purtroppo ,i cinesi hanno invaso con i loro prodotti di pessima qualità tutti i settori,per cui anche un piccone che dovrebbe durare quasi in eterno,qui dura 20 giorni…e costa come uno buono!);dopodiche per me e la Robbi c’è un’oretta di lavoro burocratico per aggiornare i fogli di lavoro , delle ore degli uomini e per preparare i documenti che ,nel giorno in cui rimarremo a Pemba,dovremo portare nei vari uffici delle diverse istituzioni. Dedichiamo un po’ di tempo ai nostri cagnoni che ci hanno aspettato tutto il giorno e alla fine….DOCCIA!!! E sono quasi le 20….giornata finita e….a letto senza cena. Questa è una insana abitudine che ci siamo imposti da almeno una decina di giorni,cioè da quando ho chiuso il consuntivo dei costi di questi primi 45 giorni di nostra presenza in Mozambico.Dobbiamo risparmiare il più possibile perché le notizie che ci giungono dall’Italia da parte del nostro socio,sono terrificanti,almeno per noi. Per cui,come nelle migliori famiglie in tempi di magra,si tira la cinghia. Almeno per il momento non possiamo permetterci né di sospendere i lavori,né di tagliare il personale,né di non spendere i soldi necessari per approvvigionarci delle sementi,almeno parte di esse,né di non sdoganare il container che sta arrivando,né di non far fronte agli impegni assunti con le Autorità;ancora no;dobbiamo prima vedere cosa succederà entro la fine di Luglio. Purtroppo il nostro socio, e amico,è una bravissima persona ma non esattamente brillante come programmatore finanziario/economico  e, oltretutto,il momento di crisi non lo ha aiutato nel tener fede ai propri obblighi nei confronti del progetto;  tutto ciò rischia di mandare a ramengo la nostra scelta e il futuro del progetto….che peraltro non prevede ritorno! Per cui andremo avanti con i lavori e da qui alla fine del mese escogiteremo qualcosa. Mi scappa quasi da ridere al pensiero che fino a 10 giorni fa il pensiero più grande(da un punto di vista pratico)era dato dal trovare alcune migliaia di euro per poter fare il pozzo con i canoni tecnici che gli ,e ci,permettesse di durare nel tempo…. e adesso il pozzo non è già più un problema! Il durare nel tempo sì,ma di tutto il progetto,non solo del pozzo!&lt;br /&gt;Vabbè,è meglio che vada a riposare un po’;domattina alle 3 e mezzo debbo prendere il mochimbombo(corriera) che mi porterà in 5 ore a Nampula ,dove cercherò delle sementi ad un prezzo migliore rispetto alle quotazioni che ho già,sperando di trovarle.&lt;br /&gt;....continua...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8690434908440842215?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8690434908440842215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/07/blog-post_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8690434908440842215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8690434908440842215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/07/blog-post_10.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-1226297690906905111</id><published>2009-07-03T08:10:00.002+02:00</published><updated>2009-07-03T08:29:48.261+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" 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In questo periodo dell’anno i locali approfittano dell’erba “elefante”altissima e secca per aggiustare i tetti delle case o palhotas,o per rifare i “bagni”che sono esterni alla casa. Sempre approfittando della stagione secca e del materiale a disposizione in abbondanza(bambù,pali di legno,pietre,argilla rossa e sabbia),alcuni rifanno completamente la loro casa;il metodo costruttivo è semplice e piuttosto rapido:si definisce la planimetria disegnandola direttamente sul terreno,là dove ci sono gli angoli della casa e le porte,si scavano i buchi per i pali di legno che saranno i “portanti”di questa costruzione,rinforzando la loro portata con un ulteriore palo posto in concomitanza con la parete interna della futura  casa(normalmente sono 3 gli ambienti in cui viene suddivisa,per un totale di c.ca 20 mq.),dopo di che si crea una sorta di doppia parete con il bambù,riempiendo l’intercapedine con pietre e cementando il tutto con un impasto di argilla e sabbia(se si può,anche con un po’ di cemento);il tetto è fatto sempre di bambù sul quale viene collocata,  a strati,l’erba elefante fino a formare un “makuti”di almeno 20 cm. di spessore;tempo una ventina di giorni e la nuova casa è fatta!Tornando ai Makonde ,che erano lo scopo di questo viaggio,come ho detto prima li abbiamo trovati,ma per “procura”,ovvero li vedremo fisicamente solo il primo di luglio,giorno in cui arriveranno in azienda provenienti direttamente dalla loro aldeia dell’altopiano;il sensale di questa “procura”è un makonde che risiede in Macomia che ci è stato presentato dalle Autorità locali come persona degna della massima fiducia(chi osa mettere in discussione  la probità di un Makonde!);questi si è fatto garante per 3 suoi parenti e si è assunto la responsabilità  sul loro comportamento futuro……o millanta o ciò che si dice dei Makonde e della loro serietà è una certezza!&lt;br /&gt;22 Giugno 2009,abbiamo aperto ufficialmente i lavori sulla terra!!!Dopo un mese passato tra uffici delle varie istituzioni(lavoro,sicurezzasociale,agricoltura,finanza,tribunale,formazione e statistica,sportello unico per l’impresa,migrazione,catasto,Banco del Mozambico,banca nostra,notariato di stato,assicurazioni,polizia),tra fornitori,colloqui con potenziali lavoratori,dispute con autorità tradizionali sulla pertinenza del terreno a questo o a quel gruppo,montagne di documenti fatte e poi gettate perché il funzionario di turno s’era dimenticato di dirci una cosa importantissima,fotocopie a tonnellate….finalmente siamo all’atto pratico; 42 persone,tra cui 8 donne,armate di catana,piccone e ascia hanno iniziato a “desmatar”,a tagliare ed abbattere il bush fatto di arbusti fittissimi e qualche grande albero(che non vengono toccati);il lavoro è lento e faticoso,la temperatura è sui 30 all’ombra,ma qui di ombra ce n’è poca,per fortuna una leggera brezza viene di tanto in tanto a raffreddare il sudore dandoti un po’ di sollievo;l’intrico degli arbusti spinosi,delle liane e dell’erba alta rende il lavoro lento:taglia e butta dietro,abbatti e scava la radice,taglia il bambù e fanne fasci,taglia l’erba e fanne covoni,abbatti l’arbusto e fanne palo;bisogna salvare tutto quello che si potrà e dovrà riutilizzare. Però è una gran bella sensazione,almeno per me,vedere sotto lo strato di foglie e erba secca un bel terreno scuro e potenzialmente molto fertile.  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-3185115938996840636?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=e80633521b72069e&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/3185115938996840636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3185115938996840636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3185115938996840636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_26.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8113804313495738498</id><published>2009-06-22T09:03:00.004+02:00</published><updated>2009-06-22T09:04:59.203+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>. …..continua….&lt;br /&gt;E’ uno stato che ti permette una maggiore permeabilità all’ambiente che ti circonda,sei messo in condizione di lasciare da parte un po’ delle maschere difensive cui sei abituato dopo 50 anni di vita nel 1° mondo. Forse è anche per questo che le sollecitazioni visive,uditive e olfattive passano quasi allo stato di normalità,come se nella mia vita i miei sensi fossero sempre stati aggrediti(!)da questi colori ,odori e rumori. Pemba è una cittadina(per i parametri italiani) dove dall’alba a notte fonda c’è movimento:giovani che vanno a scuola o all’università(La Cattolica) o alla Madrassa,a qualunque ora dalle 7 di mattina fino alle 4 del pomeriggio visto che qui le lezioni si svolgono su più turni durante la giornata a prescindere dal grado dell’istituto;persone di tutte le età e dei due sessi che esercitano i loro piccoli o grandi commerci;impiegati e funzionari statali(e sono tanti anche qui,con buona pace del ministro Brunetta!)che si muovono tra le varie Istituzioni…………e così via. Tutto ciò avviene ad un ritmo che dà l’idea della fretta,ma è solo un’idea!La popolazione locale appartiene al gruppo Bantu dei Makua,per lo meno in maggioranza;a detta degli stessi Makua sono gente che non è particolarmente affidabile,da molti punti di vista,abituati alle furberie ,piccole o grandi,possono essere paragonati allo stereotipo dei napoletani:pieni di fantasia e con una propensione innata all’escamotage. Sono ,peraltro , allegri e pronti alla chiacchera e quindi un’ottima fonte di conoscenza sulle abitudini locali; e sono dotati di quel candore che gli permette di ammettere i loro limiti come “ceppo”rispetto alle convenzioni ed alle leggi. Voglio farvi un esempio eclatante: qui è “necessario” avere dei guardiani,vuoi per proteggere l’abitazione o l’attività lavorativa dai furti,vuoi per proteggere le persone stesse dai ladri o malintenzionati; gli stessi Makua suggeriscono di non assumere uno di loro per fare questo mestiere,ma di cercare nei luoghi di origine una persona di ceppo Makonde, che sono una stirpe che vive nel nord-ovest di Cabo Delgado(la provincia di cui Pemba è il capoluogo per intenderci) e che storicamente hanno pochissima stima dei Makua perché li considerano dei lazzaroni; oltretutto i Makonde,che furono coloro che diedero inizio alla guerra di liberazione dai colonialisti portoghesi nel ’75,hanno una loro etica che li porta ad essere estremamente “rigidi”nelle loro valutazioni,per cui non vanno tanto per il sottile e se si trovano bene nel posto in cui lavorano,diventano moooooolto pericolosi per chiunque attenti alla sicurezza dei beni o delle persone a loro affidati;viceversa se ritengono di subire dei torti da parte del datore di lavoro,beh….allora è lui che deve stare moooooolto attento! Ebbene,abbiamo fatto un viaggio di 500 km per andare a cercare alcune persone di questa stirpe;li abbiamo trovati nella zona di Macomia,all’interno del Parco delle Quirimbas. Il viaggio ci ha presentato un aspetto dell’ambiente naturale ben diverso da quello del “bush”costiero cui siamo oramai abituati;infatti il territorio del Parco presenta le caratteristiche della foresta sub-tropicale(seppur diradata),con grandi alberi di chanfuta,di umbila,di pau ferro …e una presenza di animali ben diversa e più ricca,talmente ricca che questi stanno rappresentando un gravissimo problema di sopravvivenza per le popolazioni locali:gli elefanti oltre a distruggere le colture hanno provocato diversi morti, e i macachi sono razziatori infaticabili delle piccole machambas(fattorie)locali e, come vedete dalle fotografie, sono numerosi e piuttosto impavidi. Certo che lo spettacolo della foresta che corre ai lati di questa strada è notevole,soprattutto se si pensa che ora è inverno qui, e corrisponde alla stagione secca;chissà come sarà rigogliosa in dicembre,in piena stagione delle piogge! ……continua………&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8113804313495738498?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8113804313495738498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_22.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8113804313495738498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8113804313495738498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_22.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8223381040114899482</id><published>2009-06-15T09:34:00.000+02:00</published><updated>2009-06-15T09:35:26.092+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>...continua...&lt;br /&gt;La creazione di una società commerciale di diritto mozambicano non presenta grosse difficoltà di carattere burocratico, e la si può aprire pur non avendo la residenza;basta versare il capitale sociale minimo richiesto dalla legge per le società con soci stranieri (5.000 usd oggi)presso una banca locale ed effettuare l’iter burocratico di riconoscimento presso il Registro Commerciale;tutto il procedimento,che va dalla riserva del nome alla uscita del locale Gazzettino ufficiale(BRI)richiede c.ca 45gg,ma la presenza dei soci per le varie firme si limita ad una settimana c.ca,tutto il resto può essere demandato al referente locale. I passi  successivi comprendono :l’ottenimento dell’Alvarà che è analogo alla licenza che ti permette di svolgere le attività dell’opus statutario(per ottenere la quale è necessario avere un ufficio,da qui la necessità di affittarne uno almeno provvisoriamente al fine di permettere la Vistoria,ovvero il sopralluogo presso questa sede,per verificarne l’idoneità,da parte degli organismi deputati:Min.del Lavoro,Igiene e Sicurezza,Vigili del fuoco,Baù);questa licenza viene emessa dal Baù locale,che è una istituzione provinciale analoga allo Sportello Unico italiano;questo Alvarà dovrà essere firmato dal Governatore della Provincia e viene rilasciato dopo circa un mese,può essere comunque emesso un permesso provvisorio per esercitare l’attività,nel giro di una decina di giorni o anche prima. Il percorso fino a questo punto,debitamente preparato,necessita della presenza in loco degli interessati per una ventina di giorni.E da qui le strade si dipanano in direzioni diverse a seconda delle attività che si vuol intraprendere;comunque se qualcuno tra quelli che leggeranno queste righe è interessato o anche solo curioso,scriva pure…..e nei limiti delle nostre conoscenze risponderemo. Voglio solo tornare un momento sul pensiero iniziale, e cioè ribadire che sarebbe importante riuscire a seguire da vicino,in loco,tutti i vari processi,perché solo così si riesce ad entrare nel merito di una realtà così differente da quella cui siamo abituati per certi versi,mentre per altri così simile;comunque l’essere presenti permetterà di capire meglio e più velocemente come funziona l’amministrazione del paese in cui siamo o saremo ospiti,immergendoci in una realtà che sarà la nostra…..ed è mia convinzione che si risparmi molto tempo!!!Un’ultima considerazione riguarda l’innata tendenza a “spedire” materiale e effetti personali per il proprio futuro: beh,se è possibile evitate,lo dico perché la mia esperienza con gli spedizionieri e le dogane è stata molto difficile:tempi incerti,situazioni ambigue,costi altissimi(per il metro di paragone),insomma se è possibile cercate in loco tutto quello che vi sarà necessario,risparmierete un mucchio di tempo e denaro,oltre al mal di fegato;non me ne vogliano gli spedizionieri,ma per ciò che mi riguarda questo errore è stato l’ultimo!&lt;br /&gt;Termino qui questo preambolo di tipo pratico,lasciando ad eventuali domande che e se arriveranno,l’approfondimento di aspetti particolari.&lt;br /&gt;Senza ripercorrere i perché di una scelta così radicale,vi vorrei raccontare un po’ delle sensazioni che ho provato,una volta giunti qui: a parte i l’aspetto legato ai cinque sensi che sono assaliti e sommersi da una sollecitazione dietro l’altra,la cosa che mi ha colpito immediatamente e continua ad accompagnarmi da un mese è la sensazione di essere tornato a casa. Chiaramente mi è successo altre volte nella mia vita,come a tutti,ma è sempre stata questione di poco,qualche ora al massimo poi scompariva…..qui permane. E’una condizione che mi permette di cogliere aspetti che lo scorrere della vita milanese mi negava; ci si sente bene quando per strada,incrociando uno perfetto sconosciuto,lo puoi guardare dritto negli occhi e poi con un reciproco sorriso,salutarsi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....continua...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8223381040114899482?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8223381040114899482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_15.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8223381040114899482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8223381040114899482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/blog-post_15.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-1622639101007660849</id><published>2009-06-10T09:47:00.003+02:00</published><updated>2009-06-15T09:31:50.798+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non è necessario essere folli per fare delle scelte giudicate da altri, appunti folli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci qua!!!! Come promesso, iniziamo questo diario di Utopia ora che siamo in Mozambico e che, a un mese circa dal nostro arrivo, abbiamo ripreso contatto appieno, con la nostra scelta di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di iniziare a parlare del “qui e ora”, vorrei fare un preambolo relativo alla preparazione , in senso pratico, di un progetto come, o analogo, al nostro. Durante l’anno di preparazione abbiamo incontrato moltissime persone che, per i più diversi motivi, avrebbero voluto seguire una loro propria idea di “cambio di vita”; non so chi e quanti fra questi, mai daranno seguito alla loro idea, ma a quanti volessero farlo realmente mi permetto di dare alcuni suggerimenti, per lo più di ordine pratico: innanzitutto bisogna avere la possibilità, sia di tempo che economica,(cosa che noi non avevamo!!!) per seguire i diversi procedimenti burocratici amministrativi in loco,avendo come partner locale uno studio di consulenza legale/amministrativo che sia specializzato in investimenti stranieri; per fare una scelta sulla società cui affidarsi, è bene contattare , dove esiste , la locale Camera di Commercio degli imprenditori italiani o le associazioni di italiani immigrati in loco. In Mozambico questa sorta di Camera di Commercio esiste, ma non è attiva. In tutti i modi le Ambasciate hanno un loro ufficio Commerciale, per cui una serie di informazioni possono essere assunte presso l’Istituzione. In assenza di Associazioni o Consolati, ci sono gli italiani immigrati, intesi come singoli, che normalmente si conoscono nel giro di poco tempo e che, con le dovute cautele, possono diventare un aiuto sotto forma di informazioni o proprio come consulenti. Ho scritto, a proposito degli italiani,”con le dovute cautele”, poiché la presenza è solitamente molto variegata, come in Italia peraltro, per cui si incontrano simpaticissimi avventurieri e seri professionisti; a causa, non si sa bene di quale motivo, capita spesso che i “simpaticissimi” catturino l’attenzione e spesso anche i soldi, di chi cerca una soluzione per un ambito del suo progetto. La dovuta cautela è da tenersi per i “non meglio identificati” professionisti/consulenti locali. Ultima fonte d’informazione, sono i centri religiosi che operano in loco: solitamente è una presenza già consolidata nel tempo e sono sicuramente affidabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo avuto la fortuna, non potendo essere presenti in loco, di incontrare italiani e mozambicani che ci hanno aiutato, chi professionalmente chi per amicizia; saluto e abbraccio da questa pagina Oreste e Sara, Angelo, Mario, Joao , Numo, Sufo Dade, Domingos, Marcello e Tito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, come punto di riferimento imprescindibile, contattate l’Ambasciata o il Consolato del paese dove svilupperete il progetto; noi abbiamo ricevuto un grande supporto dall’ Ambasciata del Mozambico a Roma e anche in questo caso ne approfitto per ringraziare la Dottoressa Mimma Berardi e Sua Eccellenza l’ Ambasciatrice del Mozambico in Italia, la Dottoressa Carla Elisa Luis Mucavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...continua...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabrizio Cavalieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-1622639101007660849?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/1622639101007660849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/non-e-necessario-essere-folli-per-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/1622639101007660849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/1622639101007660849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/non-e-necessario-essere-folli-per-fare.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-8332187272102849123</id><published>2009-06-01T16:56:00.004+02:00</published><updated>2009-06-01T17:05:45.805+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7d61bfc67e27880c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v14.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7d61bfc67e27880c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330414104%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4E711AF7B51791CEBC1987ACA92B6B273746F468.3EE3815B351C3F299F530EEE2DB67114F2A987C6%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7d61bfc67e27880c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6CcFIxCvsQOyXDMSFgj1-An7a7E&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v14.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7d61bfc67e27880c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330414104%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4E711AF7B51791CEBC1987ACA92B6B273746F468.3EE3815B351C3F299F530EEE2DB67114F2A987C6%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7d61bfc67e27880c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6CcFIxCvsQOyXDMSFgj1-An7a7E&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;      &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eccoci qua!!!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri si e' svolta la Festa Tradizionale sulla nostra terra, accompagnata dalla Regina del villaggio di Mieze, il Regulo, alcune figure del Governo e persone anziane del villaggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo la cerimonia non poteva essere fotografata, quindi le poche foto che sono in allegato al Blog sono le uniche che siamo riusciti a scattare... un vero peccato!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finita questa cerimonia tradizionale sulla nostra terra, siamo stati accompagnati nella parte del villaggio dove vive la Regina per partecipare insieme a tutti gli abitanti al pranzo rituale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche questa parte della festa non e' stata immortalata... non era permesso, ma pazienza, questa esperienza la terremo nel cuore....&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-8332187272102849123?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/8332187272102849123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/eccoci-qua-ieri-si-e-svolta-la-festa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8332187272102849123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/8332187272102849123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/06/eccoci-qua-ieri-si-e-svolta-la-festa.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-5583508906992339998</id><published>2009-05-30T09:10:00.003+02:00</published><updated>2009-05-30T09:19:27.512+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SiDd5nLAe_I/AAAAAAAAADU/dANZYrGhzmc/s1600-h/IMG_2855.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341513139898842098" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SiDd5nLAe_I/AAAAAAAAADU/dANZYrGhzmc/s320/IMG_2855.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carissimi amici.....siamo arrivati finalmente a Pemba!!!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo in pieno inverno.....(30° di giorno)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo andati a toccare con mano la nostra terra (vedi foto) e Domenica faremo la "Festa Tradizionale" sul nostro terreno .... per iniziare bene i lavori e favorire la buona sorte per tutti noi lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La prossima settimana troverete alcune foto della "Festa Tradizionale" ...da non perdere!!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-5583508906992339998?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/5583508906992339998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/05/carissimi-amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5583508906992339998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/5583508906992339998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/05/carissimi-amici.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SiDd5nLAe_I/AAAAAAAAADU/dANZYrGhzmc/s72-c/IMG_2855.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-4571631877886182611</id><published>2009-05-11T21:54:00.003+02:00</published><updated>2009-05-11T22:02:59.984+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SgiDHWlHRtI/AAAAAAAAADM/6FPU0HoZ86k/s1600-h/IMG_2749.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334657920963921618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SgiDHWlHRtI/AAAAAAAAADM/6FPU0HoZ86k/s320/IMG_2749.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;....&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Finalmente dopo 355 giorni dallo scatto di questa nostra bella foto, siamo pronti a partire ...è stato un lavoro lungo e molto impegnativo, ma finalmente venerdi 15 maggio si parte....&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un grazie a tutti gli amici che ci sono stati vicino nella preparazione del nostro progetto, aiutandoci e......sopportandoci!!!!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un caro abbraccio a tutti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fabrizio &amp;amp; Roberta &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PS: CI RILEGGIAMO PRESTO......&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4571631877886182611?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4571631877886182611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/05/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4571631877886182611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4571631877886182611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/05/blog-post.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SgiDHWlHRtI/AAAAAAAAADM/6FPU0HoZ86k/s72-c/IMG_2749.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-3959778596552535605</id><published>2009-04-24T20:33:00.003+02:00</published><updated>2009-04-24T20:35:30.372+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tuttofood.it/it/index.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328328067989122162" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 73px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SfIGJas8LHI/AAAAAAAAAC8/1QZfxY-W8UA/s320/tuttofood+olio.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.tuttofood.it/it/newsedeventi/tuttoFood-per-il-sociale/index.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328327992753151506" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SfIGFCbSXhI/AAAAAAAAAC0/3X4NbvtAcXk/s320/tuttofood%2Butopia.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-3959778596552535605?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/3959778596552535605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/04/blog-post_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3959778596552535605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/3959778596552535605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/04/blog-post_24.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SfIGJas8LHI/AAAAAAAAAC8/1QZfxY-W8UA/s72-c/tuttofood+olio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-6860942994215938930</id><published>2009-04-20T18:07:00.004+02:00</published><updated>2009-04-20T18:10:03.676+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://macef.fmi.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326806487087195746" style="WIDTH: 320px; 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CURSOR: hand; HEIGHT: 232px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SZfP9eKO2YI/AAAAAAAAABc/FAieY2Mh5SI/s320/11marzo2009.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-4942550386092075958?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/4942550386092075958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/02/blog-post_15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4942550386092075958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/4942550386092075958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/02/blog-post_15.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SZfP9eKO2YI/AAAAAAAAABc/FAieY2Mh5SI/s72-c/11marzo2009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-6236632035334802636</id><published>2009-01-01T11:59:00.008+01:00</published><updated>2009-01-01T14:23:37.596+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EXPO&apos; 2015 Milano'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SVyjjDmB3vI/AAAAAAAAAAo/e2n_hEPgSXU/s1600-h/emailexpo.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286279885281681138" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 272px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SVyjjDmB3vI/AAAAAAAAAAo/e2n_hEPgSXU/s320/emailexpo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Fondazione A.V.S.I. ha formalizzato all' Ambasciata del Mozambico in Italia il suo impegno a far sì che il nostro progetto entri a far parte dei progetti pilota che contribuiranno a qualificare il titolo dell'EXPO' di Milano nel 2015, "FEED THE WORLD". &lt;a href="http://www.companhiadoagroturismoutopia.org/"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;TORNA AL SITO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5786049712406500798-6236632035334802636?l=sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/feeds/6236632035334802636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/01/la-fondazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/6236632035334802636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5786049712406500798/posts/default/6236632035334802636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sognandoilmozambicoutopia.blogspot.com/2009/01/la-fondazione.html' title=''/><author><name>Sognando il Mozambico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02436225478477496561</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://1.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SX9Y9aWOS5I/AAAAAAAAAA0/-KAXcFmTAMk/S220/4.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SVyjjDmB3vI/AAAAAAAAAAo/e2n_hEPgSXU/s72-c/emailexpo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5786049712406500798.post-7308747597295194133</id><published>2008-12-17T14:31:00.004+01:00</published><updated>2008-12-25T18:25:32.283+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DzIh5dIbb_g/SUkBftCeryI/AAAAAAAAAAU/L32rQbcNEDI/s1600-h/IMG_2187.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280753682246184738" style="FLOAT: left; 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