mercoledì 21 aprile 2010

VORREI, NON VORREI, MA…….
Dopo essermi pianto addosso in modo vergognoso, la smetto e passo…tanto debbo convivere con gli accadimenti e con me stesso, oltre che con gli altri,per cui seppur nelle non splendide condizioni di cui sopra..A LUTA CONTINUA!!!! Siamo all’ 11 di aprile, le piogge stanno divenendo via via più rade, ma non siamo ancora fuori totalmente dal periodo “piovoso”; comunque abbiamo iniziato le raccolte del mais, del fagiolo e delle arachidi: la produzione di mais sarà, a causa del seme che ci hanno venduto per buono ma buono non era, scarsa ma ritengo che dovremmo riuscire a produrre ciò che ci serve per la nostra mensa ( 2 ton) e ad averne anche un po’ da commercializzare oltre a selezionare quello che ci servirà per la prossima semina e per la distribuzione ai contadini vicini;il fagiolo Nhemba dovrebbe darci alcune piccole soddisfazioni, oltre a coprire i fabbisogni della nostra mensa (1,25 ton), mi attendo di poterne vendere…cosa che non era nelle previsioni!Abbiamo seminato anche piccoli appezzamenti di altre varietà di fagiolo, per verificarne l’adattabilità e la produttività nell’ottica di variare la disponibilità sul mercato,…sempre che diano un risultato positivo. Riguardo alle arachidi ancora non sono in grado di stimare quale sarà la produzione, perché ora stiamo raccogliendo solo le piante che erano state attaccate da virosi e che, per questa ragione, avevano già le arachidi pronte…che tentavano di ri-germinare; però posso dire questo: nessuno riteneva che fosse possibile ottenere arachidi QUI e invece, se tanto mi dà tanto, queste prime piante presentano un buon numero di arachidi…vedremo! Che Super Pippo ci aiuti!! Nel frattempo le cavallette ci hanno raso al suolo c.ca l’80% delle piante da frutto che avevamo messo a dimora…..non dico nulla! Stiamo procedendo con le semine in vivaio delle orticole e con i trapianti di ciò che è pronto: conto di raccogliere i primi pomodori , cetrioli e indivia alla fine del mese e i peperoni anche prima, mentre siamo in ritardo con i meloni e i cocomeri a causa di attacchi ripetuti di fitofagi che hanno indebolito le piante, quando non addirittura rase al suolo!Oltre agli insetti, ora abbiamo a che fare anche con gli uccelli: i corvi che si deliziano con mais,fagioli e arachidi, mentre un simpatico uccellino che assomiglia vagamente ad un picchio in livrea color marrone si approvvigiona con i peperoni, possibilmente quelli che iniziano a virare il colore da verde a giallo o rosso (e nella zona siamo gli unici ad aver ottenuto peperoni colorati!), ma non disdegnando neppure quelli verdi. Sempre in termini di danni alla produzione, laddove non arriva il mondo animale ci mettiamo di impegno noi umani per cercare di aggravare la situazione, mi spiego: le spighe del mais vengono raccolte a mano e trasportate all’interno del quintal per essere poste a seccare su “tavoli” di bambù, qui vi rimangono per un paio di giorni dopodiché le spighe vengono sgranate ed i chicchi rivengono posti al sole; questa attività è fatta tutti i giorni da una decina di giorni a questa parte. Se i chicchi sono rimessi al sole è perché sono ancora molto umidi, per cui solo alla notte vengono raccolti dentro dei sacchi per essere poi ridistesi la mattina seguente, così per alcuni giorni;ma lunedì scorso le nostre mulheres addette a questa incombenza hanno visto bene di insaccare immediatamente il risultato del loro lavoro, così che al nostro rientro da Pemba nel primo pomeriggio, non vedendo aumentato il mais disteso ho chiesto lumi: candidamente mi hanno indicato un sacco posto all’ombra della veranda della casa dei guardas; ho infilato la mano e poi l’avambraccio dentro al sacco e…..era bollente e bagnato! L’odore della fermentazione era già nell’aria e pur stendendolo immediatamente non se ne è salvata nemmeno la metà. I 35 o 40 kg di danno non sono quelli che ci manderanno in rovina (sono solo una parte di ciò che ci manderà in rovina!sic!) per cui non sono arrabbiato per questo; sono invece avvilito dal fatto che le persone che hanno commesso questo stupido errore, mai lo commetterebbero a casa loro, dove peraltro fanno le stesse, identiche, cose! Per rispetto dei più, che lavorano con coscienza, ho aperto un processo disciplinare nei confronti di queste 4 lavoratrici; sono dispiaciuto di dover essere arrivato a questo punto ma, se dopo quasi un anno di lavoro insieme ancora non hanno capito che le NOSTRE, di tutti noi, sicurezze attuali e obiettivi futuri dipendono da come affrontiamo le nostre giornate di lavoro, e se ancora non riescono a vedere oltre la paga di fine mese, almeno quella bisogna che dimostrino di guadagnarsela!( anche se è una paga di…..). E’ ovvio che solo chi lavora può sbagliare,perché chi non fa nulla è praticamente impossibile che commetta errori, ma l’obiettivo è di costruire non di distruggere, per cui l’attenzione ed il buon senso debbono essere alla base del nostro lavoro.

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