venerdì 2 aprile 2010

SANTANA…..
In un “pezzo” precedente vi avevo accennato alla nostra Land Rover Santana ,classe 1981,che è l’unico nostro mezzo e che è stata la causa indiretta di una “disavventura”, una tra tante…..L’antefatto: la Santana s’era rotta,un differenziale aveva detto basta; chiaramente il pezzo di ricambio non esiste in tutto il Moz ma, quasi per caso, il pezzo era disponibile in Sudafrica. Il problema era il non avere i 2000 euro che servivano per acquistare e farci spedire il pezzo; in quei giorni il nostro socio riesce a mettere insieme questi soldi da mandarci ma……dovevamo ordinare e pagare subito se volevamo quel pezzo. Non abbiamo trovato niente di meglio che rivolgerci a uno strozzino:eravamo senza macchina,andavamo a prendere l’acqua per irrigare,bere e mangiare a piedi e questo già da un paio di settimane; vi garantisco per esperienza personale che fare ¾ volte al giorno 6/7 km con 2 taniche da 20 litri non è una passeggiata di salute, e noi in 20 o più persone lo abbiamo fatto per quasi 20 gg fatti in continuazione. Tornando agli strozzini: fatti i dovuti conti e verificati i tempi bancari, prendiamo questi soldi a strozzo per 8 gg di calendario: 1750 euro prendiamo e 2000 dobbiamo restituire alla scadenza se no………………..” Roberto,mi raccomando …non sbagliare a bonificare..se no sono guai grossi” dico al socio durante una rapida telefonata; e lui di rimando” Vai tranquillo,te li mando domani, tempo cinque giorni e li avete sul conto!” Detto e fatto! Le ultime parole famose! I soldi sono arrivati 25 giorni dopo quella telefonata. Nel frattempo ci avevano aggiustato la macchina, che gli strozzini ci hanno subito tamponato e sfasciato facendo danni per il doppio,ma soprattutto terrorizzando Roberta e picchiando selvaggiamente in due occasioni un nostro guarda; trovarsi di fronte un gruppo di disperati armati di catana e coltelli non è una bella esperienza!Per quasi 2 settimane ho vissuto alla macchia nel mato, andando in azienda solo alla sera o in città all’alba per mescolarci nella confusione dei mercati,viaggiando sulle chapas pubbliche, cercando conferme in banca più volte al giorno tramite telefonate che avevano assunto un tono farsesco “Alò..” iniziavo col dire, ma non mi lasciavano terminare, interloquendo subito” Nao apareceu nada Mr. Somalia!” “Non è arrivato nulla Mr Somalia” …mi avevano soprannominato così perché sapevano che i somaliani mi cercavano; Pemba è proprio un borgo! Però io mi cagavo addosso!........alla fine dopo mille telefonate in Italia , i soldi arrivarono! Aggiungendo un altro 600 euro dopo trattativa feroce,la pace fu raggiunta. Avevamo così passato quasi un mese di terrore per ritrovarci senza macchina( e con un danno di valore raddoppiato) e senza soldi in assoluto! Magic moment!!! Per fortuna come succede nei film dove i buoni vincono sempre,arrivarono i nostri sotto forma del contributo degli amici di FMI e abbiamo potuto continuare…..se Roberta vorrà…..eravamo a fine estate. Comunque non vorrei che foste colti da sgomento: non è molto diverso da ciò che succede tutti i santissimi giorni a migliaia e migliaia di italiani sul patrio suolo,costretti a pagare il pizzo allo strozzino di turno….per cui, come vedete, i rischi che si corrono,sotto questo aspetto, nell’Africa nera sono uguali a quelli del Bel Paese o di qualunque altra nazione del mondo. E’stata una situazione quasi paradossale: noi che cerchiamo di aiutare economicamente i lavoratori della Companhia perché non cadano vittime di questi strozzini eravamo stati a nostra volta prede di queste jene. Abbiamo toccato con mano ciò che conoscevamo solo in termini di “giusto” o “ingiusto”.

CYNAR…..CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA!


Forse qualcuno si ricorda di questa pubblicità che aveva come protagonista il compianto Ernesto Calindri; bene a me servirebbe un autobotte di Cynar per riprendermi e non il bicchierino dal quale sorseggiava lui stando seduto ad un tavolino in mezzo al traffico di una Milano..”da bere”. Ecco, solo per il fatto di esprimermi utilizzando frasi rubate agli spot pubblicitari, potete capire come sono messo…cioè male! Sono stanco e depresso; oramai mi capita ogni due o tre giorni di essere intrattabile e di chiudermi in un mutismo dal quale esco solo per qualche forma di civismo o per incazzarmi con qualcuno. Mi sembra di essere Don Quijote che combatte contro i mulini a vento…non ce la può fare e io idem! Da quando siamo partiti dall’Italia, 10 mesi fa, non ce ne è andata dritta una:a partire dal viaggio aereo che ci ha portato a Pemba, dove la Robby,poveretta, non ha fatto altro che vomitare a causa di una infezione alimentare contratta la sera precedente a Maputo nella cena di festeggiamento del suo compleanno;viaggio infame per lei e per me:tre scali durante i quali bisognava scendere dall’aereo portandosi dietro tutto il bagaglio a mano e la Robby che non stava neppure in piedi tanto era spossata e febbricitante. Poi le notizie del socio che non poteva,e non può, fare fronte agli impegni economici; i tripli salti mortali carpiati con avvitamento rovesciato fatti per riuscire a far fronte agli impegni iniziali. Poi la mia polmonite e contemporaneamente l’ernia inguinale da operare; il chirurgo cubano vede bene di scappare per chiedere asilo politico in Portogallo; nel frattempo Roberta ha perso 15 kg di peso corporeo e io 30. Poi i somaliani; poi le marce sotto il sole per andare a prendere l’acqua; poi la Robby presa a sassate;poi, quando iniziamo a vedere i primi frutti del nostro lavoro, inizia anche la stagione delle piogge che sarà ricordata negli annali di meteorologia come la più ricca di precipitazioni degli ultimi 10 anni e…abbiamo perso tutto; poi la crisi della Robby; poi mancano sempre 99 lire per farne 100;poi..poi….poi…..mille e poi! Sono solo stanco! Non riesco più a farmi forza pensando a tutti gli amici che ci vogliono bene e che ci hanno aiutato; non mi serve pensare al perché sono qui; non mi serve guardare i tramonti, non mi serve vedere il campo e l’enormità di lavoro che abbiamo fatto, non mi serve vedere le facce serene di queste persone che hanno iniziato a credere in quello che fanno, non mi serve…sono solo stanco. Alcuni mesi fa l’amico Giampaolo mi rimproverò una frase di uno scritto che gli avevo mandato”……siamo ultimi tra gli ultimi della terra..” beh, questa frase esprime ancor di più oggi, il mio sentirmi. Frustrazione, incertezza se non paura, solitudine, queste sono i sentimenti dominanti del mio essere in questi giorni no, che si fanno troppo frequenti. Non è pentimento per la scelta fatta, au contraire! Nessuno si attendeva qualcosa di semplice ed immediato, certi invece del fatto che la costruzione richiedesse tempo e fatica. Non ero così stordito dal non considerare tutti i cambiamenti cui saremmo andati incontro e, nei limiti, ci eravamo preparati anche ad affrontare una buona parte di imprevisti imprevedibili, ma……..mi sembra di vivere una sorta di accanimento nei nostri confronti e….non è terapeutico! E’ vero,abbiamo fatto una marea di lavoro; nessuno credeva che saremmo riusciti anche solo a pulire un po’ di terra, men che meno a produrre anche solo un chicco di mais quando videro la “mata fechada”che avevamo da disboscare……eppure non mi dà sollievo sapere che ce l’abbiamo fatta ad ottenere più di un raccolto in meno di 10 mesi e partendo da meno di 0! Non lo so…forse è solo l’andropausa, o con il sudore ho smaltito anche le endorfine che il mio neurone solitario aveva di scorta…non lo so… è che nulla gira un po’ per il verso giusto per più di 24 ore; pensi di aver superato il peggio ma ti arriva con la puntualità di un treno giapponese l’imprevisto che ti sconvolge i piani e la prospettiva; appena pensi di poter, non dico molto, aver i soldi per poter andare a mangiare una bistecca(in 10 mesi abbiamo mangiato 1 volta un pezzo di carne bovina e non più di 10 volte di pollo; pesce degno di questo nome, anche lui solo 1 volta!..e per fortuna che ci sono gli amici portoghesi!) ti metti a pensare a tutto quello che si deve ancora fare e, mentre pensi questo, arriva l’imprevisto che ti fotte non solo la bistecca, ma anche le ipotetiche 10 successive! Questo fatto di essere partiti senza avere il capitale iniziale completo (- 50.000!) ci ha fatto paradossalmente spendere molto più denaro di quello che avremmo speso se l’avessimo avuto e, oltre ai maggiori costi abbiamo avuto anche dei minori ricavi causati dal dilatarsi dei tempi per cui, ad esempio, se avessimo avuto il pozzo prima avremmo avuto le colture pronte almeno 45 giorni prima, potendo così approfittare del periodo natalizio, mentre così abbiamo iniziato a vendere solo attorno al 10 gennaio e a metà febbraio eravamo già fermi causa piogge e, successivamente abbiamo perso il grosso della produzione orticola che altrimenti avremmo già venduta. Lo stesso pozzo ci costa quasi il doppio proprio perché non avevamo i soldi per pagarlo subito: abbiamo ottenuto sì di pagarlo in 6 mesi ma a quasi il doppio del suo costo! E anche a pagarlo in 6 mesi non so se ce la faremo. Dicono che mettere nero su bianco ciò che ti passa per la testa serve a fare chiarezza nel proprio pensiero…..beh, ci ho messo 5 giorni a scrivere questo “pezzo” e…….la chiarezza è quella di 5 giorni fa e anche la sfiga è la stessa! Avevamo 2 gomme di scorta….ne abbiamo forate 3 di cui 2 in modo irrecuperabile!!! Si vede che deve essere così, inutile combattere contro i “mulini a vento”!

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