Siamo al 12 di Agosto e , finalmente, con un mese di ritardo è arrivato il nostro container! Da un lato sono felice, dall’altro no: è arrivato nel momento sbagliato,ovviamente in ritardo,e questo si innesta su un periodo di lavoro particolarmente delicato;cerco di spiegarmi: abbiamo reso “quasi” coltivabili c.ca 10 ettari di terreno e dovremmo continuare per renderne accessibili alle colture il più possibile(almeno altrettanti) prima delle(speriamo!)piogge(ottobre/novembre),ma con la previsione dell’arrivo del container ho dovuto fermare completamente questi lavori per dedicare tutte le persone alla raccolta del bambù,dei pali e delle pietre,che sono necessari per la costruzione del quintal dove ricovereremo il container ed il suo contenuto ,oltre alla nostra tenda . Questo perché gran parte del materiale( bambù etc) che avevamo raccolto in questo mese e mezzo ci è stato rubato ! Oltretutto,pur non avendo i soldi per costruire il famoso pozzo ed acquistare l’altrettanto famosa pompa,avevo contattato un geologo perché venisse a fare le prospezioni ed indicare con un minimo di certezza,dove sarebbe stato meglio perforare; però……è sparito! Cellulare staccato e, i ben informati, lo danno partito per Dubai per partecipare a non so quale congresso o fiera; così ,senza averne le capacità tecniche, ho scelto la posizione di questo benedetto recinto (quintal) all’interno del quale dovrà essere costruito anche il pozzo: spero di non aver sbagliato di molto fidandomi un po’ di ciò che mi riferivano i locali ,un po’ dalla “lettura” del terreno e un po’ del fatto che siamo vicini ad un fiume che ha acqua tutto l’anno e che nella nostra terra sono presenti almeno 3 riaços (ruscelli che si riempiono solo nel periodo delle piogge). Sperem! Oltre a questi problemi organizzativi e logistici, negli ultimi 15 gg ho avuto a che fare con una pesante bronchite (è il colmo! Con una temperatura che va dai 19 ai 29 gradi il 60%delle persone ,qui,accusa malanni tipicamente invernali,occidentalmente parlando, e un batterio ha pensato bene di impestare anche me!),così assieme all’ernia inguinale che mi è fuoriuscita,adesso sono anche “steso”dagli antibiotici e dalla tosse: mi auguro di averle purgate tutte le mie colpe,perché se non è così sono………………! Domani comunque sarò in dogana per vedere che non siano sorti improvvisi(niente di più facile!)problemi documentali e per prepararmi all’ispezione che avverrà nei prossimi giorni(sicuramente troveranno merce che non può entrare nel Paese,per non si sa bene quale motivo essendo già stata autorizzata,ma tant’è…). Roberta almeno sta bene fisicamente; stanca ma in salute. E’ un po’ preoccupata,per usare un eufemismo, ma guarda avanti…..qualche volta troppo avanti!!!
17 Agosto
Visto che la febbriciattola e la tosse non passava mi sono convinto a cercare un medico per una diagnosi e relativa prescrizione. Qui a Pemba lavora presso l’Ospedale Centrale un gruppo di medici cubani che, a detta dei più, sono molto bravi. Così mi sono fatto dare il numero di telefono di uno di loro dal nostro Fernando Moreira e ho chiamato…..peccato che non ci sia stato campo tutto il giorno ! Verso le 18 però il buon Fernando è passato all’azione: è passato a prenderci in macchina, con moglie e figlia al seguito, e ci ha portato direttamente alla casa dove questo gruppo di medici ha la propria residenza . Siamo stati accolti dai cubani con grande cortesia e , dopo 10 minuti il Dr. Vladimiro mi aveva già visitato e diagnosticato: il polmone destro ha sicuramente una infezione che sta dando luogo ad una ipersecrezione di muco; da qui la cura con penicillina e cortisonici,una settimana a letto..…e smettere di fumare! La cosa simpatica di questa visita medica( visto che la diagnosi non lo è!)è che , mentre il medico mi visitava, è arrivata praticamente tutta la colonia portoghese che conosciamo. Intanto che il Dr. Vladimiro mi auscultava, intorno a noi si erano riuniti,oltre al Sr. Fernando e la Roberta, anche il Sr. Claudino con il figliolo,poi è arrivato il Sr. Domingo,con la moglie, e il Sr. Angelo…tutti molto compresi nel ruolo di “supporters”,con domande e richieste di chiarimenti sul mio stato di salute rivolte al medico………vabbè che in Africa il concetto di famiglia allargata finisce con l’inquinare(positivamente in questo caso) le varie culture, ma questa cosa mi ha stupito e ,piacevolmente,colpito per la solidarietà effettiva di cui ero oggetto. Debbo ammettere che ho fatto immediatamente dopo anche un pensiero : “…cosa vogliono da me?”; sarò stato cinico e andreottiano (..a pensar male si commette peccato, ma ci si prende quasi sempre!) però il dubbio,forte,c’è e prima o poi lo verificherò….spero di sbagliarmi.
Altre storie di ordinaria Africa.
Essendo confinato ,più o meno, a letto e non avendo ,purtroppo, l’incombenza di organizzare lo scarico ed il trasporto del container e del suo contenuto verso la machamba, il modo migliore di passare la giornata è stato quello di fare tutta una serie di telefonate,quando la rete lo permetteva, finalizzate a trovare soluzioni per i nostri problemi economici e così ho angariato un po’ di gente con le mie chiamate; tra i tanti , anche un dirigente di un organismo internazionale che si occupa, appunto,di aiuti allo sviluppo in Mozambico. Ho fatto questa telefonata perché avevo avuto notizia,durante una chiamata precedente,che proprio oggi si era tenuto ,presso l’unico albergo 5 stelle (bah!) di Pemba, il “lançamento”,ovvero la presentazione di un programma poliannuale , con risorse di oltre 40 milioni di $, di aiuti al settore agricolo; una presentazione in grande stile,con relatori illustri e la presenza del Ministro della Pianificazione Mozambicano. Bene , mi sono detto, magari non è una cosa che risolve il nostro problema contingente e immediato (trovare i soldi per il pozzo…. e oramai non solo quello! ), però se avremo ( come avremo) un futuro, perché non informarsi ben bene sui contenuti e le finalità di questo MEGA PROGRAMMA? Il conoscente da me contattato era in partenza per tornare alla sua sede istituzionale in capitale e, essendo in strada in quel momento, si è offerto di venire a salutarmi per vedere come stavo e per fare due chiacchere sul PROGRAMMONE. Così è arrivato sul suo 4X4 con autista al cancello di bambù del nostro quintal di Mieze dove adesso viviamo e, una volta fatti i convenevoli di rito, ci siamo seduti nelle due sedie makua all’ombra della veranda di paglia e ,tra il passaggio di una gallina in caccia di una lucertola e lo stridore del mulinetto per il mais del vicino di palhota, ha iniziato, con un sorrisetto di commiserazione sulle labbra, ad illustrarmi i temi di questa presentazione. Faccio una piccola premessa: ho sempre considerato il fatto di essere nato attraverso lo stesso tipo di buco dal quale sono nati tutti gli appartenenti all’homo sapiens per cui, avendo poi effettuato tutte le vaccinazioni e fatto anche il militare, sono arrivato alla tenera età di 51 anni suonati ritenendo che oramai ci sia poco o nulla che potrebbe stupirmi in fatto di nefandezze compiute dalla mia specie. Terminata questa doverosa,nei miei confronti,premessa,continuo : nel suo portoghese misto inglese, il mio conoscente mi racconta di come alcune centinaia di persone(notabili locali e della capitale,rappresentanti di organizzazioni umanitarie, il ministro e scrocconi vari) si siano ritrovate presso l’hotel per questa presentazione che riguardava,udite udite, lo sviluppo dei commerci rurali e altre amenità di questo genere, tutte espresse nella massima aleatorietà di termini , condite con concetti fumosi ma altisonanti, mancante però di una qualsiasi concetto relativo ai controlli; da qui ho capito cos’era quel sorrisetto che aveva sulle labbra ma, per sicurezza, gli ho chiesto espressamente di darmi un suo parere essendo la sua organizzazione uno dei finanziatori di questa “cosa”; la risposta è stata indiretta e laconica : “ Mi risulta- mi ha detto- che circa 500 mila dollari,dei 40 milioni e passa, siano già stati spesi per le presentazioni fatte fin qui del programma; sai: i viaggi in aereo ,gli alberghi con pernottamenti e cene , le magliette e i gadget da distribuire agli astanti,…. e il giro non è ancora finito; poi bisognerà che facciano uno studio di fattibilità e………”non ha finito la frase. E così mi sono ri-domandato per quale buco ero nato;avendo conferma che il foro d’uscita era stato sicuramente quello e dopo una rapida anamnesi delle mie malattie, tra le quali nessuna era stata di carattere degenerativo per le mie povere capacità raziocinanti, mi sono domandato perché mi stavo così incazzando; d’altronde è noto pressoché a tutti (nel mondo del mormorato, almeno!) che ingenti quantità di denaro scivolano ogni giorno in canali che con lo sviluppo c’entrano nulla,con la lotta alla fame men che meno,etc etc etc e quindi che cosa mi incazzo a fare quando TUTTE queste grandi e potenti realtà ( Organizzazioni sovranazionali, Stati, Organizzazioni religiose, Imprese e chiunque ne abbia la possibilità!) garantiscono questo stato di cose. Probabilmente,mi sono detto, tutto nasce dalla frustrazione che sto provando visto il probabile collasso definitivo del nostro progetto per incapacità, mia oltretutto, di organizzare e gestire la “complessità”( come si suol dire per eufemizzare le carenze), di stilare un piano economico/finanziario aderente alla realtà ed ai suoi imprevisti, e anche di relazionare con gli altri in modo chiaro e finalizzato; sì, deve essere così, è solo invidia! Loro sono capaci di passare sopra milioni di persone ,mentre io non riesco neppure a garantire il lavoro a 40 persone e alle loro famiglie; loro sono capaci di trovare e distribuirsi milioni di dollari, mentre io non sono in grado di trovare i soldi per fare almeno un pozzo; loro fanno le loro riunioni in un 5 stelle e dopo banchettano in centinaia,mentre io il mese prossimo dovrò sospendere la refezione ai lavoratori che abbattono il mato per 8 ore al giorno facendosi un culo così;loro sono in grado di pagare fior fiore di studi professionali di comunicazione per stilare queste presentazioni piene di significati che si “appaleseranno nel tempo”, mentre io il mese prossimo dovrò mettere i nostri 40 serventi agricoli da 56 dollari di salario mensile + tasse, a casa;loro continuano a trovare i soldi per parlare di sviluppo, di crescita, di economia, di TUTTO,mentre io non trovo i soldi per fare,solo per fare e per rimanere qui a fare assieme a loro! Sono proprio un imbecille e un incapace!!! Il problema è che se non ho capito come gira il fumo a cinquant’anni suonati, non lo capirò di sicuro nel tempo che mi rimane da vivere. Terminato questo rapido giro d’orizzonte nel mio povero cervellino , era nel frattempo giunta l’ora per il mio ospite di andare verso l’aeroporto: l’ho salutato ma non ringraziato. Il fatto raccontato è vero, i personaggi “quasi” inventati.
Altre storie di ordinaria Africa parte 2°
Visto il caso specifico precedente, che mi aveva così frustrato, ho voluto e dovuto comunque riconoscere che esistono anche una grande quantità di realtà che svolgono con dedizione e competenza quanto si sono prefissi. Molte di queste lo fanno con scarsissimi mezzi economici ma con grande abnegazione e coraggio. Il concetto che più è diffuso,anche se così non è chiamato, è quello della sussidiarietà, e molte piccole realtà locali si muovono in questa direzione con determinazione tra mille difficoltà. E’ il caso di una piccola associazione che ha una sede qui a Mieze, dove l’amica Rufina coordina incontri con le donne locali sui temi dell’AIDS e dei diritti delle donne, fornendo loro strumenti di conoscenza e supportandole praticamente in tutte le loro necessità legate a questi temi e non solo; Rufina lavora tutti i giorni come impiegata al Consiglio Municipale di Pemba fino alle 15, e dopo trova il tempo di recarsi fino a Mieze,dare il proprio contributo in tempo e capacità, e tornare poi a casa dal figliolo e dal marito……gratuitamente. Questo lo sto raccontando a voi, ma lo sto ripassando pure io; debbo tenere presenti questi esempi e non farmi sommergere dall’amarezza che provocano invece “altri”comportamenti”, che comunque debbono essere stigmatizzati per quello che sono : delle immense porcate!
mercoledì 19 agosto 2009
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