lunedì 15 giugno 2009

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La creazione di una società commerciale di diritto mozambicano non presenta grosse difficoltà di carattere burocratico, e la si può aprire pur non avendo la residenza;basta versare il capitale sociale minimo richiesto dalla legge per le società con soci stranieri (5.000 usd oggi)presso una banca locale ed effettuare l’iter burocratico di riconoscimento presso il Registro Commerciale;tutto il procedimento,che va dalla riserva del nome alla uscita del locale Gazzettino ufficiale(BRI)richiede c.ca 45gg,ma la presenza dei soci per le varie firme si limita ad una settimana c.ca,tutto il resto può essere demandato al referente locale. I passi successivi comprendono :l’ottenimento dell’Alvarà che è analogo alla licenza che ti permette di svolgere le attività dell’opus statutario(per ottenere la quale è necessario avere un ufficio,da qui la necessità di affittarne uno almeno provvisoriamente al fine di permettere la Vistoria,ovvero il sopralluogo presso questa sede,per verificarne l’idoneità,da parte degli organismi deputati:Min.del Lavoro,Igiene e Sicurezza,Vigili del fuoco,Baù);questa licenza viene emessa dal Baù locale,che è una istituzione provinciale analoga allo Sportello Unico italiano;questo Alvarà dovrà essere firmato dal Governatore della Provincia e viene rilasciato dopo circa un mese,può essere comunque emesso un permesso provvisorio per esercitare l’attività,nel giro di una decina di giorni o anche prima. Il percorso fino a questo punto,debitamente preparato,necessita della presenza in loco degli interessati per una ventina di giorni.E da qui le strade si dipanano in direzioni diverse a seconda delle attività che si vuol intraprendere;comunque se qualcuno tra quelli che leggeranno queste righe è interessato o anche solo curioso,scriva pure…..e nei limiti delle nostre conoscenze risponderemo. Voglio solo tornare un momento sul pensiero iniziale, e cioè ribadire che sarebbe importante riuscire a seguire da vicino,in loco,tutti i vari processi,perché solo così si riesce ad entrare nel merito di una realtà così differente da quella cui siamo abituati per certi versi,mentre per altri così simile;comunque l’essere presenti permetterà di capire meglio e più velocemente come funziona l’amministrazione del paese in cui siamo o saremo ospiti,immergendoci in una realtà che sarà la nostra…..ed è mia convinzione che si risparmi molto tempo!!!Un’ultima considerazione riguarda l’innata tendenza a “spedire” materiale e effetti personali per il proprio futuro: beh,se è possibile evitate,lo dico perché la mia esperienza con gli spedizionieri e le dogane è stata molto difficile:tempi incerti,situazioni ambigue,costi altissimi(per il metro di paragone),insomma se è possibile cercate in loco tutto quello che vi sarà necessario,risparmierete un mucchio di tempo e denaro,oltre al mal di fegato;non me ne vogliano gli spedizionieri,ma per ciò che mi riguarda questo errore è stato l’ultimo!
Termino qui questo preambolo di tipo pratico,lasciando ad eventuali domande che e se arriveranno,l’approfondimento di aspetti particolari.
Senza ripercorrere i perché di una scelta così radicale,vi vorrei raccontare un po’ delle sensazioni che ho provato,una volta giunti qui: a parte i l’aspetto legato ai cinque sensi che sono assaliti e sommersi da una sollecitazione dietro l’altra,la cosa che mi ha colpito immediatamente e continua ad accompagnarmi da un mese è la sensazione di essere tornato a casa. Chiaramente mi è successo altre volte nella mia vita,come a tutti,ma è sempre stata questione di poco,qualche ora al massimo poi scompariva…..qui permane. E’una condizione che mi permette di cogliere aspetti che lo scorrere della vita milanese mi negava; ci si sente bene quando per strada,incrociando uno perfetto sconosciuto,lo puoi guardare dritto negli occhi e poi con un reciproco sorriso,salutarsi.

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1 commento:

  1. ...è molto interessante quello che sta scrivendo, la contattero' tramite email ... michele

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